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»  IN MATERIA DI DEMANSIONAMENTO L'ONERE DI PROVARE IL CONTRARIO E' A CARICO DEL DATORE DI LAVORO - In base all'art. 2103 cod. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 13821 del 27 maggio 2008, Pres. De Luca, Rel. Bandini).

»  FISSATA DAVANTI ALLE SEZIONI UNITE L'UDIENZA PER L'ESAME DELLE QUESTIONI SUL DANNO ESISTENZIALE - Sollevate dalla Terza Sezione Civile.

»  UNA SENTENZA DELLA CASSAZIONE PUO' ESSERE REVOCATA PER ERRORE DI FATTO SULLA DATA DI INIZIO DI UN RAPPORTO DI LAVORO - In base all'art. 391 bis cod. proc. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 13547 del 26 maggio 2008, Pres. De Luca, Rel. Mammone).

»  LA NETTA DIFFERENZIAZIONE DELLE NUOVE MANSIONI DA QUELLE PRECEDENTI E LA LUNGA DURATA DEL DEMANSIONAMENTO SONO ELEMENTI PRESUNTIVI DA CONSIDERARE PER L'ACCERTAMENTO DEL DANNO DA DEQUALIFICAZIONE - In base all'art. 2729 cod. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 18813 del 9 luglio 2008, Pres. Senese, Rel. Stile).

»  IL LAVORATORE SUBORDINATO HA DIRITTO AL RISARCIMENTO DEL DANNO NON PATRIMONIALE DERIVATOGLI DALL'INADEMPIENZA DELL'AZIENDA ALL'OBBLIGO DI RISPETTARE LA SUA PERSONALITA' - In base all'art. 2087 cod. civ. e alla Costituzione (Cassazione Sezioni Unite Civili nn. 26972, 26973, 26974 e 26975 dell'11 novembre 2008, Pres. Carbone, Rel. Preden).

»  NEL PROCESSO DEL LAVORO I FATTI NON SPECIFICAMENTE CONTESTATI DEVONO RITENERSI SUSSISTENTI - Senza necessità di accertamento da parte del giudice (Cassazione Sezione Lavoro n. 21106 del 2 ottobre 2009, Pres. Sciarelli, Rel. D'Agostino).

»  IL LAVORATORE DEMANSIONATO HA DIRITTO AL RISARCIMENTO DEL DANNO NON PATRIMONIALE - La prova del pregiudizio può essere data a mezzo di presunzioni (Cassazione Sezione Lavoro n. 29832 del 19 dicembre 2008, Pres. e Rel. Ianniruberto).

»  INTERPOSIZIONE DI MANODOPERA, SOMMINISTRAZIONE DI LAVORO, APPALTO DI SERVIZI E DISTACCO: DISCIPLINA VIGENTE, QUESTIONI E PROSPETTIVE - Un convegno a Roma.

»  E' RISARCIBILE IL DANNO CAUSATO DALLA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DI CORRETTEZZA E BUONA FEDE - Principio fondamentale (Cassazione Sezione Lavoro n. 22925 del 9 settembre 2008, Pres. De Luca, Rel. Vidiri).

»  LA MORTIFICAZIONE E L'EMARGINAZIONE DEL LAVORATORE COSTITUISCONO "MOBBING" - In caso di comportamenti reiterati (Cassazione Sezione Lavoro n. 7382 del 26 marzo 2010, Pres. Roselli, Rel. D'Agostino).

»  NEL RICORSO AL GIUDICE DEL LAVORO DEVE ESSERE DESCRITTO IL CONTENUTO DEI DOCUMENTI ALLEGATI - In base all'art. 414 cod. proc. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 21032 del 1 agosto 2008, Pres. Ianniruberto, Rel. Vidiri).

»  IL LAVORATORE PUO' OTTENERE IL RISARCIMENTO DEL DANNO PROFESSIONALE IN CASO DI MANCATA ESECUZIONE, DA PARTE DELL'AZIENDA, DELL'ORDINE DI REINTEGRAZIONE - In base all'art. 18 St. Lav. (Cassazione Sezione Lavoro n. 15915 del 7 luglio 2009, Pres. De Luca, Rel. Napoletano).

»  PER AVERE DIRITTO AL TRATTAMENTO ECONOMICO DELLA QUALIFICA SUPERIORE, IL LAVORATORE DEVE PROVARE DI AVERE SVOLTO LE RELATIVE MANSIONI NELLA LORO PIENEZZA - In base all'art. 2103 cod. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 23699 del 15 settembre 2008, Pres. D Luca, Rel. Maiorano).

»  LA CONTESTAZIONE DISCIPLINARE E' TEMPESTIVA SE AVVIENE QUANDO I FATTI APPAIONO RAGIONEVOLMENTE SUSSISTENTI - In base all'art. 7 St. Lav. (Cassazione Sezione Lavoro n. 28448 del 28 novembre 2008, Pres. De Luca, Rel. Ianniello).

»  IL DISAGIO NELLE RELAZIONI SESSUALI, LA ROTTURA DEL VINCOLO FAMILIARE, LA CONSAPEVOLEZZA DELLA PROSSIMITA' DELLA MORTE, LA SOFFERENZA PER MANCANZA DI MEZZI ECONOMICI NELL'ATTESA DI UN RISARCIMENTO, IL FASTIDIO PER RUMORI ECCEDENTI LA NORMALE TOLLERABILITA' NON CONFIGURANO IL "DANNO ESISTENZIALE" MA SONO RISARCIBILI COME DANNI NON PATRIMONIALI - Da accertarsi anche in via presuntiva (Cassazione Sezioni Unite Civili nn. 26972, 26973, 26974 e 26975 dell'11 novembre 2008, Pres. Carbone, Rel. Preden).

»  LA CONCILIAZIONE NON E' VALIDA SE L'ASSISTENZA DEL SINDACALISTA AL LAVORATORE NON E' EFFETTIVA - Non è sufficiente una mera testimonianza (Cassazione Sezione Lavoro n. 13217 del 22 maggio 2008, Pres. De Luca, Rel. Celentano).

»  IL DANNO NON PATRIMONIALE E' RISARCIBILE ANCHE QUANDO NON E' PRODOTTO DA UN REATO, MA DA UN'INADEMPIENZA CONTRATTUALE – IN CASO DI VIOLAZIONE DI DIRITTI DELLA PERSONALITA' TUTELATI DALLA COSTITUZIONE - Non può farsi ricorso al concetto di danno esistenziale per risarcire pregiudizi "bagatellari" alla qualità della vita (Cassazione Sezioni Unite Civili nn. 26972, 26973, 26974 e 26975 dell'11 novembre 2008, Pres. Carbone, Rel. Preden).

»  ATTACCO IN AULA MAGNA ALLA GIURISPRUDENZA DELLA SUPREMA CORTE IN MATERIA DI CONTRATTI A TERMINE - Nell'ambito di un'iniziativa dell'Ufficio per la formazione decentrata.

»  L'ADDEBITO DISCIPLINARE DEVE ESSERE RIFERITO A FATTI SPECIFICI - La contestazione è immutabile (Cassazione Sezione Lavoro n. 13813 del 28 maggio 2008, Pres. Mattone, Rel. Miani Canevari).

»  L'AMMISSIONE D'UFFICIO DEI MEZZI DI PROVA NEL PROCESSO DEL LAVORO NON HA CARATTERE DISCREZIONALE - Costituisce un potere-dovere (Cassazione Sezione Lavoro n. 5081 del 3 marzo 2009, Pres. Ianniruberto, Rel. Napoletano).

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