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IL DIRITTO DI CRITICA NON SI RISOLVE NELLA NARRAZIONE VERITIERA DEI FATTI - Giudizi ed opinioni (Cassazione Sezione Lavoro n. 13383 del 26 maggio 2017, Pres. Nobile , Rel. Manna).

Il diritto di critica non si risolve, come quello di cronaca, nella narrazione veritiera dei fatti, ma si esprime mediante un giudizio o un opinione su cose o persone, opinione che, proprio perché tale, non può essere rigorosamente valutata in termini di verità e obiettività (cfr. Cass. n. 13646/06). In altre parole, rispetto ad una critica (per sua natura soggettiva, essendo espressione di convincimenti e valutazioni personali del dichiarante) neppure si pone l'alternativa vero/falso, che rileva - invece - nell'esercizio del diritto di cronaca. Al più nell'esercizio del diritto di critica può pretendersi la verità (sia pure non assoluta, ma ragionevolmente putativa per le fonti da cui proviene o per altre circostanze oggettive) solo dei fatti presupposti e oggetto della critica medesima.


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