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Pubblicato in : Lavoro, In flash Stampa E-mail

CON LA "COLLABORAZIONE FISSA" L'IMPRESA GIORNALISTICA SI ASSICURA LA COPERTURA DI UN'AREA INFORMATIVA - (Cassazione Sezione Lavoro n. 10685 del 3 maggio 2017, Pres. Napoletano, Rel. Lorito).

Per la configurabilità della qualifica di "collaboratore fisso", di cui all'art. 2 del c.c.n.l. lavoro giornalistico (reso efficace "erga omnes" con D.P.R. 16 gennaio 1961, n. 153), è stato rimarcato che la "responsabilità di un servizio" va intesa come l'impegno del giornalista di trattare, con continuità di prestazioni, uno specifico settore o specifici argomenti d'informazione, onde deve ritenersi tale colui che mette a disposizione le proprie energie lavorative, per fornire con continuità ai lettori della testata un flusso di notizie in una specifica e predeterminata area dell'informazione, attraverso la redazione sistematica di articoli o con la tenuta di rubriche, con conseguente affidamento dell'impresa giornalistica, che si assicura così la "copertura" di detta area informativa, rientrante nei propri piani editoriali e nella propria autonoma gestione delle notizie da far conoscere, contando, per il perseguimento di tali obiettivi, sulla piena disponibilità del lavoratore, anche nell'intervallo tra una prestazione e l'altra (cfr. Cass. 20/5/2014 n.11065, Cass. 9/1/2014 n.190).


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