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Pubblicato in : Lavoro, In flash Stampa E-mail

IN CASO DI ABUSO DEL CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO DA PARTE DI UNA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE IL LAVORATORE HA DIRITTO A UN'INDENNITA' ONNICOMPRENSIVA - Sino a un massimo di 12 mensilità (Cassazione Sezione Lavoro n. 21694 del 27 ottobre 2016, Pres. Curzio, Rel. Marotta).

Nel regime del lavoro pubblico contrattualizzato in caso di abuso del ricorso al contratto di lavoro a tempo determinato da parte di una pubblica amministrazione il dipendente, che abbia subito la illegittima precarizzazione del rapporto di impiego, ha diritto, fermo restando il divieto di trasformazione del contratto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato posto dall'art. 36, comma 5, d.lgs. 30 marzo 2001 n. 165, al risarcimento del danno previsto dalla medesima disposizione con esonero dall'onere probatorio nella misura e nei limiti di cui all'art. 32, comma 5, legge 4 novembre 2010, n. 183, e quindi nella misura pari ad un'indennità onnicomprensiva tra un minimo di 2,5 ed un massimo di 12 mensilità dell'ultima retribuzione globale di fatto, avuto riguardo ai criteri indicati nell'art. 8 legge 15 luglio 1966, n. 604; il tutto con ordinanza ai sensi dell'art. 375 cod. proc. civ. n. 5.


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