Home arrow LAVORO arrow Fatto e diritto arrow Ogni volta che si offende una donna e' immancabile il riferi...
Restringi Allarga Aumenta carattere Diminuisci carattere Caratteri normali
Pubblicato in : Lavoro, Fatto e diritto Stampa E-mail

OGNI VOLTA CHE SI OFFENDE UNA DONNA E' IMMANCABILE IL RIFERIMENTO AI SUOI COMPORTAMENTI SESSUALI - Qualunque sia il grado di istruzione (Cassazione Sezione Quarta Sezione Penale n. 5070 del 31 gennaio 2013, Pres. Ferrua, Rel. Marasca).

In  una discussione tra medici dipendenti di un ospedale, Domenica B. ha accusato Giuseppe L. di avere brigato per farsi assegnare un incarico. Giuseppe L. ha risposto "Sei una zoccola". Nel processo che ne è seguito davanti al Giudice di pace di Messina, Giuseppe L. è stato condannato per ingiuria. La sentenza è stata confermata, in grado di appello, dal Tribunale di Messina. Giuseppe L. ha proposto ricorso per cassazione, censurando la decisione del Tribunale per vizi di motivazione e violazione di legge.

La Suprema Corte (Quarta Sezione Penale n. 5070 del 31 gennaio 2013, Pres. Ferrua, Rel. Marasca) ha rigettato il ricorso. Ogni volta che si deve offendere una donna - ha osservato la Corte - è immancabile il riferimento ai presunti comportamenti sessuali della stessa, qualunque sia il ceto sociale di appartenenza, qualunque sia il grado di istruzione, qualunque sia la natura della discussione, l'uomo di norma non accusa la sua avversaria donna di dire il falso, di essere una imbrogliona, di sopravalutarsi -tutte accuse nella specie più pertinenti all'oggetto della discussione- ma di essere una puttana o una zoccola, offese del tutto inconferenti rispetto alla contesa verbale, con ciò non solo offendendo gravemente la reputazione della donna, ma cercando di porla in una condizione di marginalità e minorità. E' davvero singolare - ha rilevatola Corte - che un uomo, che si presume di cultura, non si renda conto della gravità di un tale comportamento e invochi la reciprocità delle offese; a parte il fatto che la esimente di cui al primo comma dell'art. 599 cod. pen. è facoltativa, correttamente non è stata ritenuta nel caso di specie, tenuto conto della evidente sperequazione tra le accuse che Domenica B. rivolgeva al collega e l'ingiuria subita.  Anche i presupposti per ritenere la esimente della provocazione non sono nel caso di specie sussistenti. Domenica B. in effetti si è doluta della sua esclusione ed ha imputato la nomina di Giuseppe L. alle sue manovre. Si tratta, come si diceva, di accuse ricorrenti in casi simili; d'altronde chi ambisce ad un incarico cerca di mettere in evidenza le proprie capacità ed, in particolare, di rappresentarle a chi debba adottare la decisione; anche queste possono essere ritenute manovre più o meno corrette.  Insinuare che si siano adottati tali comportamenti, però, non costituisce una grave provocazione che può legittimare la reazione offensiva perché si tratta di considerazioni e valutazioni ricorrenti in tutte le ipotesi di concorso, come si è già rilevato, e che non sono contrarie al vivere civile. Del  resto - ha affermato la Corte - dire che si è brigato per ottenere un incarico non significa accusare di avere compiuto atti o assunto comportamenti illeciti, perché con tale espressione si vuole soltanto segnalare che l'interessato si è attivato, non necessariamente in modo scorretto, per raggiungere il risultato. E' appena il caso di osservare che sovente tra colleghi nascono discussioni, anche aspre e concitate, per motivi di lavoro e che per sostenere le proprie ragioni si faccia ricorso anche ad ironie e perfino ad accuse di scarsa attenzione, di impreparazione, di eccessiva vicinanza al capo dell'ufficio e simili, che non possono rientrare, però, nella categoria del fatto ingiusto che legittima l'uso di frasi pesantemente volgari ed offensive.  Sul punto - ha concluso la Corte - deve, pertanto, essere condivisa la valutazione dei giudici di merito che hanno ritenuto non ricorressero gli estremi per ritenere che Domenica B. avesse commesso un fatto ingiusto tale da giustificare la reazione di Giuseppe L..


Visite: 5212 | Preferiti (0)


 
< Precedente   Successivo >

Area utenti






Password dimenticata?

Ricerca