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IN CASO DI OVERRULING IN MATERIA PROCESSUALE, IL MUTAMENTO HA EFFICACIA EX NUNC - A tutela dell'affidamento degli operatori di giustizia (Cassazione Sezione Lavoro n. 17258 del 10 ottobre 2012, Pres. Stile, Rel. Balestrieri).

In materia di notificazione dell'atto di appello il pregresso e consolidato orientamento di legittimità in materia era nel senso di assegnare all'appellante, che avesse del tutto omesso la notifica dell'atto di appello nel rito del lavoro, un nuovo termine ai sensi dell'art. 4221 c.p.c. Tale consolidato orientamento è mutato a seguito di un nuovo arresto delle sezioni unite, poi seguito dalle successive pronunce, secondo cui la mancata notifica nel ricorso comporta l'improcedibilità dell'azione processuale e l'impossibilità per il giudice di consentire una nuova notifica. Deve tuttavia tenersi conto di quanto affermato dalla Suprema Corte nella sentenza, sempre a Sezioni Unite, n. 15144/2011 che, introducendo nell'ordinamento un principio innovativo, ha affermato che i mutamenti giurisprudenziali in materia processuale (c.d. overruling) caratterizzata da indirizzi consolidati e costituenti pertanto diritto vivente, hanno efficacia ex nunc, a tutela dell'affidamento degli operatori di giustizia.


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