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DIVIETO DI DISCRIMINAZIONI IN DANNO DEI LAVORATORI DI ETĄ INFERIORE A 21 ANNI - (Cassazione Sezione Lavoro n. 11216 del 6 novembre 1998, Pres. Buccarelli, Rel. Coletti)

Il principio posto dall'art. 37, terzo comma, della Costituzione - che impone di corrispondere ai minori una retribuzione pari, a parità di lavoro, a quella spettante ai lavoratori maggiorenni - trova applicazione, pur dopo l'abbassamento della soglia della minore età al diciottesimo anno per effetto della legge 8 marzo 1975 n. 39, per tutti i lavoratori minori degli anni ventuno (persistendo, in base al d.p.r. 15 aprile 1977 n.367, modificativo dell'art. 2 del d.p.r. 17 giugno 1975 n. 479, recante il regolamento di esecuzione dell'art. 9, ultimo comma, della legge 17 ottobre 1967 n.977, la rilevanza del ventunesimo anno ai fini specifici della tutela protettiva del lavoro).

Tale garanzia, inoltre, opera con riferimento non solo ai minimi salariali ma all'intero trattamento retributivo spettante ai lavoratori maggiorenni, in esso compresi, nonostante la loro origine contrattuale, gli scatti di anzianità, che integrano un aumento periodico del corrispettivo della prestazione lavorativa e dei quali perciò non è legittima una disciplina che sia fondata (in senso discriminatorio per i minori) esclusivamente sull'età del lavoratore. Una più bassa retribuzione dei lavoratori minori è giustificabile, infatti, solo nel caso in cui ai medesimi siano affidate mansioni meno impegnative di quelle assegnate ai lavoratori maggiorenni, essendo altrimenti priva di rilievo la mera diversità di rendimento degli uni e degli altri.

E’, pertanto, nulla e priva di effetti, per contrasto con il principio costituzionale sopra ricordato e comunque con il principio di non discriminazione, desumibile dall'art. 3 Cost. nonché dall’art. 15 dello Statuto dei lavoratori e da fonti di diritto internazionale e comunitario, la clausola del contratto collettivo che - come nel caso concreto - preveda la maturazione degli aumenti periodici di anzianità dal compimento del ventunesimo anno di età del lavoratore.


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