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Pubblicato in : Lavoro, In flash Stampa E-mail

CRITERI PER LA DETERMINAZIONE DEL RISARCIMENTO DEL DANNO DA MANCATA ASSUNZIONE DELL'INVALIDO - (Cassazione Sezone Lavoro n. 2295 del 2 marzo 1998, Pres. Rapone, Rel. Vidiri).

Il danno subito dall'invalido (o da altro soggetto appartenente alle categorie protette) avviato al lavoro ai sensi della legge 2 aprilgiato abbia trascurato di attivarsi per evitarlo, mostrando una negligenza di cui possono essere sintomi, complessivamente considerati, la mancata reiscrizione nelle liste di collocamento e l'avere lasciato trascorrere alcuni anni tra il suddetto rifiuto e l'azione giudiziaria intesa alla realizzazione del diritto all'assunzione ed al risarcimento. In reazione alla ripartizione dell'onere della prova incombe, poi, al datore di lavoro di allegare e provare le circostanze (nuova occupazione del lavoratore o condotte negligenti, inerti o colpose dello stesso aggravatrici del danno verificatosi) capaci di ridurre l’ammontare del danno per la mancata corresponsione delle retribuzioni derivanti dal rifiuto dell'assunzione al lavoro.


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