Home arrow LAVORO arrow Fatto e diritto arrow Astensione parziale dall'attivitą lavorativa nel corso di un...
Restringi Allarga Aumenta carattere Diminuisci carattere Caratteri normali
Pubblicato in : Lavoro, Fatto e diritto Stampa E-mail

ASTENSIONE PARZIALE DALL'ATTIVITĄ LAVORATIVA NEL CORSO DI UNA VERTENZA SINDACALE - Può configurare esercizio del diritto di sciopero (Cassazione Sezione Lavoro n. 11147 del 6 ottobre 1999, Pres. Delli Priscoli, Rel. Eula).

I dipendenti della s.r.l. Metronotte Massa iscritti alla Filcams CGIL, nel corso di una vertenza in materia di organizzazione del lavoro, hanno attuato una manifestazione di protesta, limitando la prestazione lavorativa all’attività di vigilanza, senza provvedere all’apposizione dei biglietti e alla punzonatura degli orologi di controllo. L’azienda ha reagito infliggendo al dipendente B.I., componente del comitato direttivo comprensoriale del sindacato, la sanzione disciplinare della sospensione dal lavoro e dalla retribuzione per quattro giorni. La Filcams CGIL ha promosso davanti al Pretore di Milano un procedimento per repressione di comportamento antisindacale in base all’art. 28 St. Lav., chiedendo l’annullamento della sanzione.

L’Azienda si è difesa sostenendo che la manifestazione di protesta attuata dai lavoratori non rientrava nell’esercizio del diritto di sciopero, perché non aveva comportato l’astensione totale dalla prestazione lavorativa, ma si era concretata nel fornire una prestazione diversa da quella stabilita nel contratto e prevista dall’organizzazione aziendale. Il Pretore ha accolto il ricorso in quanto ha ritenuto che l’azienda abbia ostacolato l’esercizio del diritto di sciopero. Questa decisione è stata confermata, in grado di appello, dal Tribunale di Milano che ha ravvisato nella manifestazione di protesta attuata dai lavoratori una forma di esercizio del diritto di sciopero, garantito dall’art. 40 della Costituzione.

La Suprema Corte (Sezione Lavoro n. 11147 del 6 ottobre 1999, Pres. Delli Priscoli, Rel. Eula) ha rigettato il ricorso dell’azienda affermando che, secondo la moderna concezione del diritto di sciopero, quale tutelato dall’art. 40 della Costituzione, accolta dalla Suprema Corte, tale forma di protesta e di difesa dei diritti dei dipendenti è costituita da una astensione collettiva dal lavoro disposta da una pluralità di lavoratori per la tutela dei propri interessi ed il raggiungimento di un fine comune. Del tutto irrilevanti risultano pertanto le modalità in cui "lo sciopero" viene effettuato con il solo limite – ha affermato la Corte - che tale iniziativa non pregiudichi la produttività dell'azienda ovvero non comporti la distruzione (anche parziale) o una duratura inutilizzabilità degli impianti mettendo in pericolo la loro integrità, con conseguenti effetti negativi sulla possibilità del datore di lavoro di contenere il normale livello occupazionale della propria impresa. Rientra pertanto nel concetto di sciopero legittimo l'astensione parziale dal lavoro anche perché il meno sta nel più e di norma questo secondo tipo di sciopero reca per forza di cose minor danno all'azienda.


Visite: 5031 | Preferiti (1)


 
< Precedente   Successivo >

Area utenti






Password dimenticata?

Ricerca