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Pubblicato in : Lavoro, In flash Stampa E-mail

IL GIUDICE PUÒ STABILIRE LA MISURA DI UN COMPENSO AGGIUNTIVO PER IL QUALE IL CONTRATTO COLLETTIVO SI LIMITI AD INDICARE UN MINIMO E UN MASSIMO - In base all'art. 2099 cod. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 11624 del 22 giugno 2004, Pres. Ciciretti, Rel. Capitanio).

Quando il contratto collettivo stabilisca, per un compenso aggiuntivo connesso alla qualifica, un minimo e un massimo, senza indicare i criteri per la determinazione, in concreto, della misura spettante ai singoli lavoratori, il giudice può stabilire l'entità del compenso dovuto anche in misura superiore a quella attribuita dal datore di lavoro. Si applica in materia l'art. 2099  cod. civ. secondo cui, in mancanza di accordo, la retribuzione è determinata dal giudice. Questa norma trova applicazione non solo in mancanza di contratti collettivi che determinino la retribuzione e i relativi compensi aggiuntivi, ma anche in mancanza di accordo tra le parti sulla interpretazione o sulla attuabilità di una clausola collettiva, per la determinazione o del compenso, quando tale clausola sia caratterizzata da indeterminatezza o genericità.


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