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Pubblicato in : Lavoro, In flash Stampa E-mail

L'ESCLUSIONE DA UNA SELEZIONE INDETTA DAL DATORE DI LAVORO PER LA COPERTURA DI POSTI DI LIVELLO SUPERIORE PUÒ LEGITTIMARE LA RICHIESTA DI RISARCIMENTO DEL DANNO - Per perdita di chances (Cassazione Sezione Lavoro n. 22524 del 1 dicembre 2004, Pres. Mercurio, Rel. Vidiri).

Ogni volta che il datore di lavoro avvia tra i propri dipendenti una prova selettiva per la copertura di posti di livello superiore, tutti i lavoratori in possesso dei requisiti all'uopo prescritti acquistano il diritto di parteciparvi, sicché l'illegittima preclusione di tale possibilità di avanzamento può essere titolo per ottenere il risarcimento del danno. Quando il lavoratore lamenta la violazione da parte del datore di lavoro dell'obbligo di osservare - nell'espletamento di una procedura concorsuale per la promozione ad una qualifica superiore - i criteri di correttezza e buona fede in ordine allo svolgimento della procedura ed al rispetto della "par condicio" fra gli aspiranti, chiedendo il risarcimento dei danni derivatigli dalla perdita della possibilità di conseguire la promozione (perdita di "chance"), ha l'onere di provare anche gli elementi atti a dimostrare, pur se solo in modo presuntivo e basato sul calcolo delle probabilità, la possibilità che egli avrebbe avuto di conseguire la promozione.


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