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QUESTIONI PREGIUDIZIALI POSTE ALLA CORTE DELL'UNIONE EUROPEA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO NEL SETTORE NAUTICO - Con riferimento all’accordo quadro recepito dalla direttiva 1999/70/CE (Cassazione Sezione Lavoro n. 15560 del 20 giugno 2013, Pres. De Renzis, Rel. Marotta). 


 
LA DISCIPLINA DEL LAVORO STRAORDINARIO NEL COMPARTO SCUOLA NON E' IN CONTRASTO CON LE PREVISIONI DELLA CARTA SOCIALE EUROPEA - In materia di diritto all’equa retribuzione (Cassazione Sezione Lavoro n. 15554 del 20 giugno 2013, Pres. Vidiri, Rel. Manna). 


 
IN CASO DI RICLASSIFICAZIONE DEL PERSONALE IL GIUDICE PUO' VERIFICARE IL RISPETTO DEL DIRITTO DEL LAVORATORE A MANSIONI EQUIVALENTI - In base all’art. 2103 cod. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 15010 del 14 giugno 2013, Pres. Lamorgese, Rel. Marotta). 


 
LA CONTESTAZIONE DELL'ADDEBITO DISCIPLINARE DEVE ESPRIMERSI NELL'ATTRIBUZIONE DI FATTI PRECISI - Dai quali possa derivare una responsabilità del lavoratore (Cassazione Sezione Lavoro n. 15006 del 14 giugno 2013, Pres. Roselli, Rel. Maisano). 


 
IL LICENZIAMENTO PER SCARSO RENDIMENTO E' POSSIBILE IN CASO DI EVIDENTE VIOLAZIONE DELL'OBBLIGO DI DILIGENTE COLLABORAZIONE - Indipendentemente dal conseguimento di un minimo di produzione (Cassazione Sezione Lavoro n. 14758 del 12 giugno 2013, Pres. De Renzis, Rel. Venuti).


 
IL MOBBING E' UNA CONDOTTA PERSECUTORIA LESIVA DELLA SALUTE E DELLA PERSONALITA' DEL DIPENDENTE - Mortificazione morale ed emarginazione (Cassazione Sezione Lavoro n. 14643 dell'11 giugno 2013, Pres. Lamorgese, Rel. Amoroso).


 
LO STATO DI DETENZIONE DEL LAVORATORE PER FATTI ESTRANEI AL RAPPORTO DI LAVORO NON COSTITUISCE INADEMPIMENTO DEGLI OBBLIGHI CONTRATTUALI - Ma configura una temporanea impossibilità della prestazione (Cassazione Sezione Lavoro n. 14469 del 7 giugno 2013, Pres. Vidiri, Rel. Arienzo).


 
IL DATORE DI LAVORO E' TENUTO A INDIVIDUARE TUTTE LE SITUAZIONI DI SPECIFICO RISCHIO CUI E' ESPOSTO IL LAVORATORE - In base all'art. 2087 c. c. (Cassazione Sezione Lavoro n. 14468 del 7 giugno 2013, Pres. Vidiri, Rel. Bandini).


 
NEL CASO DI PRESTAZIONI DI NATURA INTELLETTUALE, LA SUBORDINAZIONE VA ACCERTATA MEDIANTE IL RICORSO AD ELEMENTI SUSSIDIARI - Dando prevalenza ai dati fattuali (Cassazione Sezione Lavoro n. 14464 del 7 giugno 2013, Pres. Miani Canevari, Rel. Curzio).


 
L'ONERE DELLA PROVA SULLA NATURA RITORSIVA DI UN PROVVEDIMENTO DEL DATORE DI LAVORO GRAVA SUL LAVORATORE - Può essere assolto con la dimostrazione di elementi specifici tali da far ritenere l'intento di rappresaglia (Cassazione Sezione Lavoro n. 14319 del 6 giugno 2013, Pres. Vidiri, Rel. D'Antonio).


 
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