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IL DIRITTO DI CRONACA NON È CORRETTAMENTE ESERCITATO SE SI TACCIONO CIRCOSTANZE RILEVANTI - Che possano mutare il significato dei fatti riferiti (Cassazione Sezione Terza Civile n. 6973 del 22 marzo 2007, Pres. Fiduccia, Rel. Marrone).


 
LA CRITICA SI DISTINGUE DALL'INSULTO PERCHÉ È ARGOMENTATA - E non deve trascendere in attacchi personali (Cassazione Sezione Quinta Penale n. 11662 del 20 marzo 2007, Pres. Pizzuti, Rel. Fumo).


 
LA CRITICA DEVE ESSERE RIFERITA A FATTI DI PUBBLICO INTERESSE REALMENTE ACCADUTI - Perché all'autore possa essere riconosciuta l'esimente dell'esercizio di un diritto (Cassazione Sezione Quinta Penale n. 7662 del 23 febbraio 2007, Pres. Foscarini, Rel. Didone).


 
L'ESERCIZIO DEL DIRITTO DI CRITICA DEVE ESSERE ACCOMPAGNATO DA CONGRUA MOTIVAZIONE DEL GIUDIZIO DI DISVALORE - Perché la lesione della reputazione non sia punibile. (Cassazione Sezione Terza n. 27141del 19 dicembre 2006, Pres. Fiduccia, Rel. Bisogni).


 
LA CRITICA GIORNALISTICA PUÒ ESSERE ANCHE GRAFFIANTE, MA DEVE RISPETTARE IL PARAMETRO DELLA PROPORZIONALITÀ - Tra l'importanza del fatto e i contenuti espressivi (Cassazione Sezione Terza Civile n. 22527 del 20 ottobre 2006, Pres. Preden, Rel. Fantacchiotti).


 
DEFINIRE GIUDA IL RESPONSABILE DI UN TRADIMENTO POLITICO NON COSTITUISCE DIFFAMAZIONE - In quanto rientra nell'esercizio del diritto di critica (Cassazione Sezione Quinta Penale n. 29935 del 12 settembre 2006, Pres. Nardi, Rel. Vessichelli).


 
L'ACCUSA RIVOLTA A UN MAGISTRATO DI ASSERVIMENTO DELLA FUNZIONE GIUDIZIARIA AD INTERESSI POLITICI COSTITUISCE DIFFAMAZIONE - Non rientra nel diritto di critica (Cassazione Sezione Feriale Penale n. 29453 del 30 agosto 2006, Presidente Pizzuti, Rel. Macchia).


 
L'USO DELLA PAROLA "BUFFONE" NELL'AMBITO DI UN ATTACCO POLITICO A UN UOMO DI GOVERNO PUÒ RIENTRARE NELL'ESERCIZIO DEL DIRITTO DI CRITICA - In quanto diretto a censurare comportamenti elusivi della legge (Cassazione Sezione Quinta Penale n. 19509 del 7 giugno 2006, Pres. Calabrese, Rel. Amato).


 
LE DICHIARAZIONI RESE IN SEDE GIUDIZIARIA POSSONO ESSERE RIPORTATE DAL CRONISTA SENZA NECESSITÀ CHE EGLI NE CONTROLLI L'ATTENDIBILITÀ - Purché la riproduzione sia esatta ed esse siano di pubblico interesse (Cassazione Sezione Terza Civile n. 12358 del 24 maggio 2006, Pres. Sabatini, Rel. Manzo).


 
LA DIFFAMAZIONE PUÒ VERIFICARSI ANCHE QUANDO UN FATTO VERO SIA OGGETTO DI UNA PRESENTAZIONE COMPLESSIVA SPROPORZIONATA ALLA SUA IMPORTANZA - Per violazione dell'obbligo di continenza formale (Cassazione Sezione Terza Civile n. 8953 del 18 aprile 2006, Pres. Preden, Rel. Massera).


 
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