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GIUDICI, AVVOCATI E PROCESSI




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IL TERMINE DI DIECI GIORNI PER LA NOTIFICAZIONE DEL RICORSO IN APPELLO NON E' PERENTORIO - La sua violazione non comporta decadenza, sempre che all'appellato sia garantito lo spatium deliberandi a termini dell'art. 435 cod. proc. Civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 8685 del 31 maggio 2012, Pres. Miani Canevari, Rel. Mancino).


 
LA MANCATA CONSIDERAZIONE DELLE DICHIARAZIONI RESE IN SEDE DI INTERROGATORIO LIBERO NON COSTITUISCE VIZIO DI MOTIVAZIONE - Potere discrezionale del giudice (Cassazione Sezione Lavoro n. 8096 del 23 maggio 2012, Pres. Roselli, Rel. Tricomi).


 
IN CASO DI NULLITA' DELL'ATTO INTRODUTTIVO DEL GIUDIZIO, LA SUPREMA CORTE HA IL POTERE DI ESAMINARE DIRETTAMENTE GLI ATTI E I DOCUMENTI SUI QUALI IL RICORSO SI FONDA - Senza limitarsi all'esame della sufficienza della motivazione (Cassazione Sezioni Unite Civili n. 8077 del 22 maggio 2012, Pres. Vittoria, Rel. Rordorf).


 
LA MOTIVAZIONE DELLA SENTENZA DEVE ESSERE SUCCINTA - In base all'art. 118 delle disposizioni di attuazione del cod. proc. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 8053 del 22 maggio 2012, Pres. Lamorgese, Rel. Curzio).


 
PER L'AMMISSIONE TARDIVA DEL CREDITORE AL PASSIVO DEL FALLIMENTO NON E' NECESSARIO INSTAURARE UN NUOVO GIUDIZIO - In base all'art. 101 L.F. (Cassazione Sezione Lavoro n. 7473 del 15 maggio 2012, Pres. Miani Canevari, Rel. Napoletano).


 
DOPO L'APERTURA DELLA DISCUSSIONE IL COLLEGIO DELLA CORTE D'APPELLO NON PUO' ESSERE MODIFICATO SINO ALLA DECISIONE - Immodificabilità (Cassazione Sezione Lavoro n. 6857 del 7 maggio 2012, Pres. Lamorgese, Rel. Tria).


 
IN CASO DI PASSAGGIO DA UN'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA A UN'ALTRA SI APPLICA, PER IL TRATTAMENTO ECONOMICO, IL PRINCIPIO DELL'ASSORBIMENTO - In base all'art. 34 del decreto legislativo n. 29 del 1993 (Cassazione Sezione Lavoro n. 5959 del 16 aprile 2012, Pres. Miani Canevari, Rel. Tria).


 
LA NULLITA' DELLA TESTIMONIANZA RESA DA PERSONA INCAPACE DEVE ESSERE ECCEPITA SUBITO DOPO L'ESPLETAMENTO DELLA PROVA - In base all'art. 157 cod. proc. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 4263 del 16 marzo 2012, Pres. Lamorgese, Rel. Nobile).


 
I PRINCIPI AFFERMATI DALLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA IN MATERIA DI RESPONSABILITA' DELLO STATO ITALIANO PER ERRORE DEL GIUDICE SI APPLICANO SOLTANTO IN CASO DI VIOLAZIONE MANIFESTA DEL DIRITTO DELL'UNIONE - Non della legge italiana (Cassazione Sezione Terza Civile n. 2560 del 22 febbraio 2012, Presidente Amatucci, Rel. Amendola).


 
LE CRITICHE RIVOLTE A UNA SENTENZA CON DICHIARAZIONI ALLA STAMPA NON RIENTRANO NELL'ESERCIZIO DEL DIRITTO DI DIFESA - Esse sono lecite se espresse in termini non lesivi della dignità del magistrato (Cassazione Sezioni Unite Civili n. 2567 del 22 febbraio 2012, Presidente Vittoria, Rel. Petitti).


 
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