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GIUDICI, AVVOCATI E PROCESSI




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LE CONSULENZE DI PARTE COSTITUISCONO ALLEGAZIONI DIFENSIVE - Esse possono essere disattese senza motivazione quando siano contrastate dal parere del consulente d'ufficio (Cassazione Sezione Lavoro n. 17093 dell'8 ottobre 2012, Pres. Stile, Rel. Blasutto).


 
IL RICORSO DIRETTO AD OTTENERE SPETTANZE RETRIBUTIVE NON DEVE ESSERE ACCOMPAGNATO DA UN CONTEGGIO ANALITICO - E' sufficiente l'indicazione dei titoli (Cassazione Sezione Lavoro n. 16649 del 1 ottobre 2012, Pres. Roselli, Rel. Tria).


 
NEL PROCESSO DEL LAVORO L'ESERCIZIO DEL POTERE ISTRUTTORIO D'UFFICIO NON E' MERAMENTE DISCREZIONALE - In base all'art. 421 cod. proc. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 16465 del 27 settembre 2012, Pres. Vidiri, Rel. Fernandes).


 
IL RITARDO NEL DEPOSITO DELLE SENTENZE E' INGIUSTIFICATO OVE LEDA IL DIRITTO DEL CITTADINO ALLA DURATA RAGIONEVOLE DEL PROCESSO - Con conseguente responsabilità disciplinare del magistrato (Cassazione Sezioni Unite Civili n. 13795 del 1 agosto 2012, Pres. Vittoria, Rel. Petitti).


 
CON LO STESSO MOTIVO DEL RICORSO IN CASSAZIONE SI POSSONO DENUNCIARE VIZI DI VIOLAZIONE DI LEGGE E DI MOTIVAZIONE - Con una pluralità di quesiti (Cassazione Sezione Terza Civile n. 13668 del 31 luglio 2012, Pres. Massera, Rel. Abrosio).


 
LA SENTENZA DI APPELLO DEVE ESSERE CASSATA ALLORCHE' LA SUA MOTIVAZIONE SIA FORMULATA IN TERMINI DI MERA ADESIONE ALLA DECISIONE IMPUGNATA - Devono essere esposte le ragioni della conferma (Cassazione Sezione Terza Civile n. 12217 del 17 luglio 2012, Pres. Amatucci, Rel. Scarano).


 
LA CENSURA IN CASSAZIONE PER VIZIO DI MOTIVAZIONE SULL'UTILIZZO O MENO DEL RAGIONAMENTO PRESUNTIVO DEVE FARE EMERGERE L'ASSOLUTA ILLOGICITA' E CONTRADDITTORIETA' DEL RAGIONAMENTO DECISORIO - Nel rispetto del principio di autosufficienza del ricorso (Cassazione Sezione Lavoro n. 10431 del 22 giugno 2012, Pres. Vidiri, Rel. Napoletano).


 
IL POTERE DEL COLLEGIO DI AMMETTERE NUOVE PROVE IN APPELLO NON PUO' ESSERE ESERCITATO PER SANARE PRECLUSIONI E DECADENZE - Già verificatesi nel giudizio di primo grado (Cassazione Sezione Lavoro n. 10337 del 21 giugno 2012, Pres. Lamorgese, Rel. Tria).


 
LA CONDANNA ALLA RESTITUZIONE DI UNA SOMMA PERCEPITA IN VIRTU' DI UNA SENTENZA SUCCESSIVAMENTE RIFORMATA DEVE ESSERE ESPRESSA - Fermo restando che per l'esigibilità è necessario il passaggio in giudicato (Cassazione Sezione Terza Civile n. 9287 dell'8 giugno 2012, Pres. Uccella, Rel. Amendola).


 
LE IRREGOLARITA' NELLA ASSUNZIONE DELLA PROVA TESTIMONIALE NON SONO RILEVABILI DI UFFICIO - Devono essere tempestivamente eccepite dalla parte interessata (Cassazione Sezione Lavoro n. 8845 del 1 giugno 2012, Pres. Miani Canevari, Rel. Balestrieri).


 
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