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Giudici avvocati e processi:
 
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GIUDICI, AVVOCATI E PROCESSI




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AUTO, COMPUTER E MODULISTICA UTILIZZATI DAL DIPENDENTE PIAZZISTA POSSONO CONFIGURARE UNA MICRO-ARTICOLAZIONE DELL'IMPRESA - Ne consegue che, per le controversie di lavoro, è competente il giudice del luogo dove viene svolta la prestazione lavorativa, anche se non vi sia un ufficio dell'azienda (Cassazione Sezione Lavoro n. 7489 del 5 giugno 2000, Pres. Grieco, Rel. Amoroso).


 
IL GIUDICE CIVILE PUÒ UTILIZZARE LE PROVE RACCOLTE IN SEDE PENALE - Con valutazione autonoma (Cassazione Sezione Lavoro n. 6347 del 16 maggio 2000, Pres. Lanni, Rel. De Matteis).


 
LA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO CONDANNA LO STATO ITALIANO AL RISARCIMENTO DEL DANNO IN MISURA DI 80 MILIONI IN FAVORE DI UN CITTADINO, PER VIOLAZIONE DELL'OBBLIGO DI AMMINISTRARE LA GIUSTIZIA IN TEMPI RAGIONEVOLI - In un procedimento davanti alla Corte dei Conti durato 25 anni - Il ripetersi delle infrazioni costituisce circostanza aggravante (Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, Sezione Quarta, 28 aprile 2000, Pres. Pellonpää, Giudici Conforti, Ress, Ridruejo, Caflisch, Makarczyk, Vajic).


 
LO SCARSO IMPEGNO LAVORATIVO DEL MAGISTRATO È DI PER SÉ SUSCETTIBILE DI INCIDERE NEGATIVAMENTE SUL PRESTIGIO DELL'ORDINE GIUDIZIARIO - La grave carenza di produttività, anche in rapporto al lavoro svolto dagli altri colleghi dell'ufficio, può giustificare l'applicazione di una sanzione disciplinare (Cassazione Sezioni Unite Civili n. 286 del 26 aprile 2000, Pres. Cantillo, Rel. Ianniruberto).


 
IL TESTIMONE PUÒ ESSERE RITENUTO ATTENDIBILE ANCHE PERCHÉ NON È STATO DENUNCIATO IN SEDE PENALE - Nell'ambito degli apprezzamenti di fatto riservati al giudice di merito (Cassazione Sezione Lavoro n. 4122 del 4 aprile 2000, Pres. De Musis, Rel. Celentano).


 
IL GIUDIZIO SECONDO EQUITÀ DEL GIUDICE DI PACE NON PUÒ ESSERE MERAMENTE DISCREZIONALE O ARBITRARIO - Anche la valutazione equitativa dev'essere motivata (Cassazione Sezione Seconda Civile n. 4003 del 3 aprile 2000, Pres. Volpe, Rel. Mazziotti Di Celso).


 
I FATTI DA PROVARE PER TESTIMONI POSSONO ESSERE INDICATI SINTETICAMENTE - La precisazione dei dettagli può avvenire mediante le domande di chiarimenti durante la deposizione (Cassazione Sezione Lavoro n. 2446 del 4 marzo 2000, Pres. Lanni, Rel. De Matteis).


 
LA SUPREMA CORTE RISOLVE IL PROBLEMA DELL'INDIVIDUAZIONE DEL GIUDICE DI RINVIO DOPO L'ENTRATA IN FUNZIONE DELLA NUOVA CORTE D'APPELLO - Per le vecchie cause è ancora il Tribunale (Cassazione Sezione Lavoro n. 2231 del 28 febbraio 2000, Pres. Genghini, Rel. Minichiello).


 
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