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IN CASO DI SEPARAZIONE O DIVORZIO L'OBBLIGO DI MANTENERE IL FIGLIO NON CESSA AUTOMATICAMENTE QUANDO EGLI RAGGIUNGE LA MAGGIORE ETÀ - Se, senza sua colpa, non ha conseguito l'indipendenza economica (Cassazione Sezione Prima Civile n. 22214 del 24 novembre 2004, Pres. Olla, Rel. Salvato).


 
GLI ACCERTAMENTI SULLA SITUAZIONE ECONOMICA DELLE PARTI SVOLTI NELLA CAUSA DI SEPARAZIONE PERSONALE NON VINCOLANO IL GIUDICE DELLA CAUSA DI DIVORZIO - Anche se sono utilizzabili come elementi di giudizio - (Cassazione Sezione Prima Civile n. 21046 del 2 novembre 2004, Pres. Prestipino, Rel. Luccioli).


 
ANCHE TRA CONIUGI FACOLTOSI SUSSISTE, DURANTE LA CONVIVENZA, L'OBBLIGO DI SOLIDARIETÀ PREVISTO DALL'ART. 143 COD. CIV. - Per far fronte ai bisogni della famiglia (Cassazione Prima Civile n. 18749 del 17 settembre 2004, Pres. Olla, Rel. Fittipaldi).


 
IN CASO DI SEPARAZIONE, IL CONIUGE NON PUÒ RIVENDICARE LA DISPONIBILITÀ PERSONALE DELLE RENDITE DEI BENI COMUNI FINO ALLO SCIOGLIMENTO DEFINITIVO DEL RAPPORTO DI CONVIVENZA - Che avviene con il passaggio in giudicato della sentenza (Cassazione Sezione Lavoro n. 18564 del 15 settembre 2004, Pres. De Musis, Rel. Vitrone).


 
LA SEPARAZIONE CONSENSUALE OMOLOGATA È FRUTTO DI UN ACCORDO CHE PUÒ ESSERE ANNULLATO, PER VIZIO DELLA VOLONTÀ - In base all'art. 1427 cod. civ. che è applicabile anche a rapporti giuridici non patrimoniali (Cassazione Sezione Prima Civile n. 17902 del 4 settembre 2004, Pres. De Musis, Rel. Magno).


 
L'ADESIONE A UNA SETTA RELIGIOSA E LA PARTECIPAZIONE ALLE SUE PRATICHE DI CULTO COLLETTIVO NON GIUSTIFICANO L'INADEMPIMENTO ALL'OBBLIGO DI COABITAZIONE CON IL CONIUGE - La libertà religiosa va esercitata con modalità compatibili con i doveri derivanti dal matrimonio (Cassazione Sezione Prima Civile n. 15241 del 6 agosto 2004, Pres. Saggio, Rel. Giuliani).


 
IN CASO DI SEPARAZIONE IL CONIUGE SPROVVISTO DI REDDITO HA DIRITTO ALL'ASSEGNO DI MANTENIMENTO ANCHE SE SIA IN GRADO DI SVOLGERE UN'IDONEA ATTIVITÀ LAVORATIVA - Il mancato sfruttamento dell'attitudine al lavoro non equivale ad un reddito attuale (Cassazione Sezione Prima Civile n. 12121 del 2 luglio 2004, Pres. Losavio, Rel. Magno).


 
IL RILEVANTE DIVARIO REDDITUALE FRA I CONIUGI DIVORZIATI COMPORTA PER IL CONIUGE DI ELEVATE POTENZIALITÀ ECONOMICHE L'OBBLIGO DI CORRISPONDERE L'ASSEGNO DIVORZILE - In funzione riequilibratrice (Cassazione Sezione Prima Civile n. 11863 del 25 giugno 2004, Pres. Grieco, Rel. Giuliani).


 
LA DICHIARAZIONE DI NULLITÀ DEL MATRIMONIO DA PARTE DEI TRIBUNALI ECCLESIASTICI PER RISERVA MENTALE SULL'OBBLIGO DI FEDELTÀ NON È EFFICACE NEL NOSTRO ORDINAMENTO - Per contrasto con l'ordine pubblico (Cassazione Sezione Prima Civile n. 8205 del 29 aprile 2004, Pres. Losavio, Rel. Magno).


 
PER STABILIRE L'ASSEGNO DIVORZIALE IL GIUDICE PUÒ TENER CONTO DELLA SITUAZIONE REDDITUALE AL MOMENTO DELLA CESSAZIONE DELLA CONVIVENZA - Come elemento di presunzione (Cassazione Sezione Prima Civile n. 1487 del 28 gennaio 2004, Pres. De Musis, Rel. Salvato).


 
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