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SOLLEVATA D'UFFICIO LA QUESTIONE DI LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE DELLA NUOVA NORMATIVA SUI CONTRATTI DI LAVORO A TERMINE - Dalla Corte d'Appello di Bari, per contrasto con gli artt. 3 e 117 della Costituzione, in relazione all'art. 6 della Convenzione per la Salvaguardia dei Diritti dell'Uomo (ordinanza del 22 settembre 2008, Pres. e Rel. Castellaneta - Sintesi e testo integrale).


 
L'INDENNITA' PER CESSAZIONE DEL RAPPORTO DI AGENZIA DEVE ESSERE DETERMINATA SECONDO LA NORMATIVA EUROPEA - Se la disciplina collettiva non attribuisca all'agente un importo pari o superiore (Cassazione Sezione Lavoro n. 23966 del 22 settembre 2008, Pres. Senese, Rel. Nobile).


 
LA RESPONSABILITA' DEL MEDICO PER ERRORE DI DIAGNOSI SUSSISTE ANCHE SE IL PAZIENTE E' AFFETTO DA MALE INCURABILE - Il ritardo nella cura pregiudica la qualità della vita (Cassazione Sezione Terza Civile n. 23846 del 18 settembre 2008, Pres. Varrone, Rel. Frasca).


 
NEL CASO CHE IL DIPENDENTE SIA SOTTOPOSTO A PROCESSO PENALE, L'AZIENDA PUO' RITARDARE LA CONTESTAZIONE DELL'ADDEBITO DISCIPLINARE, IN ATTESA DI ACQUISIRE LE NECESSARIE INFORMAZIONI SUI FATTI - Anche se ciò richiede un notevole lasso di tempo (Cassazione Sezione Lavoro n. 23739 del 17 settembre 2008, Pres. Mattone, Rel. Roselli).


 
IL DANNO PARENTALE NON COINCIDE CON IL DANNO MORALE, NÉ CON QUELLO BIOLOGICO - E' ricollegabile agli articoli 2, 29 e 30 Cost. (Cassazione Sezione Lavoro n. 23725 del 16 settembre 2008, Pres. Mazza, Rel. Spirito).


 
PER AVERE DIRITTO AL TRATTAMENTO ECONOMICO DELLA QUALIFICA SUPERIORE, IL LAVORATORE DEVE PROVARE DI AVERE SVOLTO LE RELATIVE MANSIONI NELLA LORO PIENEZZA - In base all'art. 2103 cod. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 23699 del 15 settembre 2008, Pres. D Luca, Rel. Maiorano).


 
UNA PROLUNGATA ASSENZA INGIUSTIFICATA DAL POSTO DI LAVORO PUO' DAR LUOGO AL LICENZIAMENTO - Anche se l'infrazione e la sanzione non siano state pubblicizzate con l'affissione del codice disciplinare (Cassazione Sezione Lavoro n. 23700 del 15 settembre 2008, Pres. De Luca, Rel. Maiorano).


 
LA QUALIFICAZIONE COME MOBBING DI UN COMPORTAMENTO DEL DATORE DI LAVORO RIENTRA NELLE FUNZIONI DELLA SUPREMA CORTE - Si tratta di una specificazione dell'art. 2087 cod. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 22858 del 9 settembre 2008, Pres. Senese, Rel. Cuoco).


 
IL DANNO DA DEQUALIFICAZIONE SUBITO DAL CHIRURGO PER IL MANCATO ESERCIZIO DELLA SUA PROFESSIONE E' UN FATTO NOTORIO - Non necessita di prova, in base all'art. 115, 2° comma, cod. proc. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 22880 del 9 settembre 2008, Pres. Senese, Rel. De Matteis).


 
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