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IL CRITERIO DELLA PROSSIMITÀ AL PENSIONAMENTO PER LA SCELTA DEGLI ESUBERI, IN CASO DI RIDUZIONE DI PERSONALE, PUÒ ESSERE RITENUTO ILLEGITTIMO - Se non è sufficiente ad individuare i lavoratori da licenziare (Cassazione Sezione Lavoro n. 12781 del 2 settembre 2003, Pres. Mileo, Rel. Filadoro).


 
PER OTTENERE LA DICHIARAZIONE DI INEFFICACIA DI UN LICENZIAMENTO PER RIDUZIONE DI PERSONALE IL LAVORATORE DEVE IMPUGNARLO, CON COMUNICAZIONE SCRITTA, NEL TERMINE DI 60 GIORNI - Ai fini dell'applicazione dell'art. 18 St. Lav. (Cassazione Sezione Lavoro n. 12680 del 29 agosto 2003, Pres. D'Angelo, Rel. Celentano).


 
IN LINEA DI PRINCIPIO IL POTERE DI STABILIRE GLI INQUADRAMENTI ED IL RELATIVO TRATTAMENTO ECONOMICO SPETTA ALL'AUTONOMIA COLLETTIVA - Ma per le mansioni di inedita configurazione e qualità la determinazione della retribuzione può essere chiesta al giudice (Cassazione Sezione Lavoro n. 12632 del 28 agosto 2003, Pres. Senese, Rel Foglia).


 
LA PREPOSIZIONE ALL'ATTIVITÀ COMMERCIALE DI UN'AZIENDA, CON FORMALE INCARICO DI AGENZIA, PUÒ COMPORTARE LA COSTITUZIONE DI UN RAPPORTO DI LAVORO DIRIGENZIALE SUBORDINATO - Per lo stabile inserimento nell'organizzazione aziendale (Cassazione Sezione Lavoro n. 12650 del 28 agosto 2003, Pres. Sciarelli, Rel. Mercurio).


 
NON RIENTRA NELLE FACOLTÀ DELL'IMPRENDITORE DESTINARE IL LAVORATORE AD ALTRA AZIENDA DA LUI CONTROLLATA - Il rifiuto della proposta non giustifica il licenziamento (Cassazione Sezione Lavoro n. 12645 del 28 agosto 2003, Pres. D'Angelo, Rel. Celentano).


 
L'INDENNITÀ SOSTITUTIVA DELLE FERIE HA NATURA RISARCITORIA - Non va assoggettata ai contributi previdenziali (Cassazione Sezione Lavoro n. 12580 del 27 agosto 2003, Pres. Senese, Rel. D'Angelo).


 
LA DETERMINAZIONE DEL RISARCIMENTO DEL DANNO DA DEQUALIFICAZIONE PUÒ AVVENIRE IN VIA EQUITATIVA, ANCHE IN MANCANZA DI SPECIFICI ELEMENTI DI PROVA - Con riferimento al pregiudizio risentito dal lavoratore nella vita professionale e di relazione (Cassazione Sezione Lavoro n. 12553 del 27 agosto 2003, Pres. Senese, Rel. D'Agostino).


 
LA RIVENDICAZIONE, DA PARTE DEL DIRIGENTE, DI DIRITTI NEI CONFRONTI DEL DATORE DI LAVORO NON È IDONEA A FAR VENIR MENO LA BASE FIDUCIARIA DEL RAPPORTO - Pertanto non può essere addotta a giustificazione del licenziamento (Cassazione Sezione Lavoro n. 12562 del 27 agosto 2003 Pres. Dell'Anno, Rel. Curcuruto).


 
IL LAVORATORE CHE CHIEDE ALL'AZIENDA IL RISARCIMENTO DEL DANNO ALLA SALUTE HA L'ONERE DI PROVARE LA NOCIVITÀ DELL'AMBIENTE DI LAVORO E IL NESSO CAUSALE FRA QUESTO E IL PREGIUDIZIO SUBITO - Non sussiste per l'impresa una responsabilità oggettiva (Cassazione Sezione Lavoro n. 12467 del 25 agosto 2003, Pres. Senese, Rel. D'Agostino).


 
ANCHE LA PROFESSIONALITÀ DEL DIRIGENTE APICALE È TUTELATA DALL'ART. 2103 COD. CIV. - I parametri valutativi non sono però gli stessi applicati per gli altri lavoratori dipendenti (Cassazione Sezione Lavoro n. 12365 del 22 agosto 2003, Pres. Sciarelli, Rel. Vidiri).


 
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