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IN CASO DI ASSUNZIONE A TEMPO PARZIALE L'AZIENDA NON PUÒ MODIFICARE CON DECISIONE UNILATERALE L'ORARIO DI LAVORO INIZIALMENTE CONCORDATO - La modifica illegittima può comportare il risarcimento del danno (Cassazione Sezione Lavoro n. 13470 del 13 settembre 2003, Pres. Mileo, Rel. Putaturo Donati V.).


 
PUÒ ESSERE RITENUTA LAVORATRICE SUBORDINATA L'ADDETTA STAMPA ASSUNTA CON CONTRATTO DI LAVORO AUTONOMO, CHE SIA STATA STABILMENTE INCARICATA DI PROVVEDERE ALLA PROMOZIONE DI PRODUZIONI CINEMATOGRAFICHE - Per effetto dell'inserimento nell'organizzazione aziendale (Cassazione Sezione Lavoro n. 13375 dell'11 settembre 2003, Pres. Senese, Rel. Toffoli).


 
ANCHE IL SOCIO DI UNA COOPERATIVA APPALTATRICE DI SERVIZI PUÒ ESSERE RITENUTO DIPENDENTE DELL'AZIENDA APPALTANTE - Per effetto della legge n. 1369 del 1960 che vieta l'interposizione nei rapporti di lavoro (Cassazione Sezione Lavoro n. 13373 dell'11 settembre 2003, Pres. Trezza, Rel. Prestipino).


 
IL RINVIO A GIUDIZIO DEL LAVORATORE CON L'IMPUTAZIONE DI GRAVI REATI NON È SUFFICIENTE A GIUSTIFICARE IL LICENZIAMENTO - Il giudice civile deve verificare la fondatezza degli addebiti (Cassazione Sezione Lavoro n. 13294 del 10 settembre 2003, Pres. Senese, Rel. Toffoli).


 
IL LICENZIAMENTO COLLETTIVO DEVE ESSERE DICHIARATO INEFFICACE SE L'AZIENDA NON PRECISA, NELLA COMUNICAZIONE DI APERTURA DELLA PROCEDURA, I MOTIVI CHE NON HANNO CONSENTITO SOLUZIONI ALTERNATIVE ALLA RIDUZIONE DI PERSONALE - In base all'art. 4 della legge n. 223 del 1991 (Cassazione Sezione Lavoro n. 13196 del 9 settembre 2003, Pres. Senese, Rel. Guglielmucci).


 
IL RITARDO NELL'INTIMAZIONE DEL LICENZIAMENTO DISCIPLINARE NON PUÒ ESSERE GIUSTIFICATO CON LA NECESSITÀ DI ATTENDERE L'ESITO DEL PROCESSO PENALE RELATIVO AL FATTO ADDEBITATO - Quando l'azienda lo ha scoperto e denunciato (Cassazione Sezione Lavoro n. 13190 del 9 settembre 2003, Pres. Senese, Rel. Balletti).


 
LA PRECEDENTE DISCIPLINA LEGISLATIVA IN MATERIA DI CONTRATTI A TERMINE CONSENTIVA LE ASSUNZIONI TEMPORANEE ANCHE CON RIFERIMENTO A SITUAZIONI SOGGETTIVE DI LAVORATORI - La nuova legge le prevede a fronte di ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo (Cassazione Sezione Lavoro n. 13044 del 6 settembre 2003, Pres. Mileo, Rel. De Luca).


 
IL LAVORATORE PUÒ OTTENERE IL RISARCIMENTO DEL DANNO PER L'OMESSA VALUTAZIONE DELLA SUA POSIZIONE AI FINI DEL RICONOSCIMENTO DI UNA MAGGIORAZIONE PREVISTA DAL CONTRATTO COLLETTIVO - Per perdita di chance (Cassazione Sezione Lavoro n. 13001 del 5 settembre 2003, Pres. Sciarelli, Rel. Stile).


 
SE LA CARICA DI AMMINISTRATORE UNICO È SOLTANTO FORMALE, E IL SUO TITOLARE LAVORA IN CONDIZIONI DI SUBORDINAZIONE, L'AZIENDA È TENUTA AL VERSAMENTO DEI CONTRIBUTI PREVIDENZIALI SUI COMPENSI CORRISPOSTIGLI - Prevale la situazione di fatto (Cassazione Sezione Lavoro n. 13009 del 5 settembre 2003, Pres. Mattone, Rel. La Terza).


 
PER OTTENERE L'ANNULLAMENTO DI UNA CONCILIAZIONE FIRMATA IN SEDE SINDACALE IL LAVORATORE DEVE PROVARE CHE IL SUO RAPPRESENTANTE ABBIA SVOLTO IL RUOLO DI "CONVITATO DI PIETRA" - La presenza del sindacalista, risultante dal verbale, fa presumere che egli abbia prestato un'effettiva assistenza (Cassazione Sezione Lavoro n. 12858 del 3 settembre 2003, Pres. Senese, Rel. Vigolo).


 
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