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L'ESERCIZIO DA PARTE DEL LAVORATORE DEL DIRITTO DI CRITICA NEI CONFRONTI DEL DATORE DI LAVORO INCONTRA I LIMITI DELLA CORRETTEZZA FORMALE - In base agli artt. 2 e 21 della Costituzione (Cassazione Sezione Lavoro n. 1471 del 22 gennaio 2013, Pres. De Renzis, Rel. Blasutto).


 
ILLEGITTIMO IL LICENZIAMENTO COLLETTIVO ATTUATO NEGLI STATI UNITI DA UN'AZIENDA ITALIANA SENZA IL RISPETTO DELLA PROCEDURA PREVISTA DALLA LEGGE N. 223 DEL 1991 - La tutela dell'occupazione attiene all'ordine pubblico (Cassazione Sezione Lavoro n. 1302 del 21 gennaio 2013, Pres. Lamorgese, Rel. Amoroso).


 
L'ACCETTAZIONE DELLE PROVVIDENZE EROGATE DAL FONDO DI SOLIDARIETA' PER I BANCARI IMPLICA LA RISOLUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO - In base al decreto ministeriale 28.4.2000 n. 158 (Cassazione Sezione Lavoro n. 1138 del 17 gennaio 2013, Pres. Venuti, Rel. D'Antonio).


 
L'ECCEZIONE DI INADEMPIMENTO E' UNA FORMA DI AUTOTUTELA PRIVATA - Essa deve essere fondata su prove (Cassazione Sezione Lavoro n. 890 del 16 gennaio 2013, Pres. Roselli, Rel. Balestrieri).


 
UNO SCONTRO VERBALE CON IL SUPERIORE PUO' ESSERE RITENUTO INSUFFICIENTE A GIUSTIFICARE IL LICENZIAMENTO - Se il lavoratore era stato provocato (Cassazione Sezione Lavoro n. 807 del 15 gennaio 2013, Pres. De Renzis, Rel. Venuti).


 
IL PRINCIPIO DI GENERALE ONNICOMPRENSIVITA' DELLA RETRIBUZIONE NON E' RISCONTRABILE NELL'ORDINAMENTO GIUSLAVORISTICO - Ai fini degli istituti indiretti (Cassazione Sezione Lavoro n. 813 del 15 gennaio 2013, Pres. Stile, Rel. Tria).


 
IL RIFIUTO DI UN'OFFERTA DI RIASSUNZIONE DOPO L'IMPUGNAZIONE DEL LICENZIAMENTO NON PRECLUDE LA POSSIBILITA' DI OTTENERE LA REINTEGRAZIONE NEL POSTO DI LAVORO - Ma incide sul risarcimento (Cassazione Sezione Lavoro n. 699 del 14 gennaio 2013, Pres. Roselli, Rel. Blasutto).


 
IL DOVERE DI SICUREZZA A CARICO DEL DATORE DI LAVORO ASSUME UN PARTICOLARE RILIEVO NEI CONFRONTI DEI LAVORATORI GIOVANI - In base all'art. 2087 cod. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 536 del 10 gennaio 2013, Pres. Miani Canevari, Rel. Venuti).


 
IL GIUDICE NON PUO' ESSERE VINCOLATO NELLA QUALIFICAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO - Come autonomo o subordinato (Cassazione Sezione Lavoro n. 215 dell'8 gennaio 2013, Pres. Miani Canevari, Rel. Bandini).


 
AI FINI DELL'INDENNITA' PREMIO DI SERVIZIO PER I DIPENDENTI DEGLI ENTI LOCALI LA DIZIONE "STIPENDIO O SALARIO" DEVE ESSERE INTERPRETATA RESTRITTIVAMENTE - In base alla legge n. 152 del 1968 (Cassazione Sezione Lavoro n. 176 del 7 gennaio 2013, Pres. Miani Canevari, Rel. Bandini).


 
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