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ANCHE NELLA STAGIONE DELLA FLESSIBILITÀ LE NORME DI LEGGE IMPERATIVE REGOLANO DIRETTAMENTE IL RAPPORTO DI LAVORO IN MISURA PREVALENTE RISPETTO ALL'AUTONOMIA INDIVIDUALE - In ragione della diseguaglianza di fatto delle parti nel contratto (Cassazione Sezione Lavoro n. 18692 del 6 settembre 2007, Pres. Senese, Rel. De Matteis).


 
CHI LAVORA TUTTI I GIORNI DELLA SETTIMANA HA DIRITTO A DUE DISTINTE INDENNITÀ: UNA PER LA MAGGIORE PENOSITÀ DELLA PRESTAZIONE DOMENICALE E L'ALTRA PER NON AVERE FRUITO DEL RIPOSO DOPO SEI GIORNI CONSECUTIVI DI LAVORO - Anche se il contratto collettivo non lo prevede (Cassazione Sezione Lavoro n. 18708 del 6 settembre 2007, Pres. De Luca, Rel. D'Agostino).


 
L'INTERRUZIONE DELLA PRESCRIZIONE DEL "DIRITTO STIPITE" HA EFFICACIA ANCHE PER I DIRITTI CONSEGUENTI - La richiesta di una qualifica superiore è un atto interruttivo valido anche per le differenze di retribuzione conseguenti (Cassazione Sezione 18570 del 4 settembre 2007, Pres. Senese, Rel. De Matteis).


 
LE DEROGHE ALL'OMNICOMPRENSIVITA' DEL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DEVONO ESSERE STABILITE DALLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA IN MODO CHIARO ED UNIVOCO - Nel rispetto del principio di correttezza e buona fede (Cassazione Sezione Lavoro n. 18289 del 30 agosto 2007, Pres. Mattone, Rel. Miani Canevari).


 
IL "MOBBING" PUÒ CONFIGURARE IL REATO DI MALTRATTAMENTI - In base all’art. 572 C.P. (Cassazione Sezione Quinta Penale n. 33624 del 29 agosto 2007, Pres. Pizzati, Rel. Sandrelli)


 
IL MOBBING SI ESPLICA NELL'ATTACCO CONCENTRICO DEL GRUPPO SUL PIÙ DEBOLE - L'azienda ne risponde se non lo impedisce (Cassazione Sezione Lavoro n. 18262 del 29 agosto 2007, Pres. Mercurio, Rel. La Terza).


 
L'ACCORDO CONCLUSO DAL SINDACATO CON L'AZIENDA PER LA SOSPENSIONE DEI DIPENDENTI DAL LAVORO SENZA RETRIBUZIONE DEVE ESSERE RATIFICATO DAI LAVORATORI - Anche con comportamenti concludenti (Cassazione Sezione Lavoro n. 18053 del 24 agosto 2007, Pres. Mattone, Rel. Amoroso).


 
LA DEQUALIFICAZIONE DEL SINDACALISTA PUÒ COSTITUIRE COMPORTAMENTO ANTISINDACALE - In base all'art. 28 St. Lav. (Cassazione Sezione Lavoro n. 17948 del 23 agosto 2007, Pres. Sciarelli, Rel. Celentano).


 
IL LUNGO INTERVALLO TEMPORALE TRA LA SCADENZA DEL TERMINE ILLEGITTIMAMENTE APPOSTO AL RAPPORTO DI LAVORO E L'AZIONE GIUDIZIARIA PROMOSSA DAL LAVORATORE NON È SUFFICIENTE A FAR RITENERE CHE SIA INTERVENUTA UNA RISOLUZIONE CONSENSUALE DEL RAPPORTO - Anche se il dipendente ha trovato altra occupazione (Cassazione Sezione Lavoro n. 17946 del 23 agosto 2007, Pres. Sciarelli, Rel. Celentano).


 
LA RIPETIZIONE DELLE ASSUNZIONI A TERMINE PUÒ AVERE FINALITÀ ELUSIVE DELLA LEGGE - Con conseguente diritto del lavoratore alla stabilizzazione (Cassazione Sezione Lavoro n. 17932 del 23 agosto 2007, Pres. Senese, Rel. Picone).


 
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