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L'ENTE OSPEDALIERO GESTORE DI UN SERVIZIO SANITARIO PUBBLICO RISPONDE A TITOLO CONTRATTUALE DEI DANNI SUBITI DA UN PAZIENTE - In caso di negligente esecuzione della prestazione medica (Cassazione Sezione Terza Civile n. 19145 del 29 settembre 2005, Pres. Vittoria, Rel. Frasca).


 
IL LICENZIAMENTO SI PERFEZIONA QUANDO IL LAVORATORE NE RICEVE LA COMUNICAZIONE - Anche se il suo effetto è differito (Cassazione Sezione Lavoro n. 18833 del 27 settembre 2005, Pres. Mattone, Rel. Cuoco).


 
IL DIRETTORE GENERALE DEVE ESSERE RITENUTO LAVORATORE SUBORDINATO QUANDO, NELL'ATTIVITÀ DI GESTIONE, SI ATTIENE ALLE DECISIONI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE - Non v'è incompatibilità (Cassazione Sezione Lavoro n. 18759 del 26 settembre 2005, Pres. Mattone, Rel. Capitanio).


 
L'ASSIDUITÀ DELLA VIGILANZA E DEL CONTROLLO SUL LAVORATORE NON È UN REQUISITO INDISPENSABILE DEL RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO - Occorre tener conto delle mansioni svolte (Cassazione Sezione Lavoro n. 18757 del 26 settembre 2005, Pres. Mattone, Rel. Capitanio).


 
IL PASSAGGIO DA MANSIONI CARATTERIZZATE DA RISOLUZIONE DI PROBLEMI INFORMATICI AD ALTRE DI SEMPLICE ELABORAZIONE DEI DATI PUÒ CONFIGURARE DEQUALIFICAZIONE - Il risarcimento del conseguente danno può essere determinato in via equitativa (Cassazione Sezione Lavoro n. 18661 del 23 settembre 2005, Pres. Mattone, Rel. Di Cerbo).


 
NEL LAVORO GIORNALISTICO LA SUBORDINAZIONE SI CONFIGURA QUANDO IL LAVORATORE SI TIENE STABILMENTE A DISPOSIZIONE DELL'EDITORE - Anche negli intervalli fra una prestazione e l'altra (Cassazione Sezione Lavoro n. 18660 del 23 settembre 2005, Pres. Mattone, Rel. Cuoco).


 
NELLA VALUTAZIONE DELLE MANSIONI SUPERIORI SVOLTE DAL LAVORATORE, AI FINI DELLA PROMOZIONE AUTOMATICA, SI DEVE APPLICARE IL CRITERIO DELLA PREVALENZA QUALITATIVA - In base all'art. 2103 cod. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 18659 del 23 settembre 2005, Pres. Mattone, Rel. Di Cerbo).


 
ANCHE PER IL LICENZIAMENTO DISCIPLINARE DEL DIRIGENTE DEVE ESSERE RISPETTATO IL PRINCIPIO DELLA TEMPESTIVITÀ NELLA CONTESTAZIONE DELL'ADDEBITO - Perché esso possa ritenersi giustificato (Cassazione Sezione Lavoro n. 18620 del 22 settembre 2005, Pres. Ravagnani, Rel. Curcuruto).


 
IN BASE AL CONTRATTO COLLETTIVO PER IL PERSONALE DEGLI ENTI LOCALI IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE DEVE CONCLUDERSI ENTRO 120 GIORNI DALLA DATA DI CONTESTAZIONE DELL'ADDEBITO - Anche quando sia riattivato dopo la sospensione dovuta a connessione con un processo penale (Cassazione Sezione Lavoro n. 18626 del 22 settembre 2005, Pres. Ravagnani, Rel. Di Cerbo).


 
Il termine di decadenza di 60 giorni deve essere rispettato anche in caso di impugnazione del licenziamento di un pubblico impiegato - Sussiste l'interesse dell'amministrazione all'eliminazione di una situazione di incertezza (Cassazione Sezione Lavoro n. 18621 del 22 settembre 2005, Pres. Ravagnani, Rel. Curcuruto).


 
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