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LA CASSAZIONE CHIEDE ALLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA L'INTERPRETAZIONE DELLA NORMATIVA COMUNITARIA IN MATERIA DI RAPPORTI DI AGENZIA - Ai fini della determinazione dell'indennità di cessazione - (Cassazione Sezione Lavoro, ordinanza interlocutoria n. 20410 del 18 ottobre 2004, Pres. Mileo, Rel. Toffoli).


 
L'INDENNITÀ DOVUTA AL LAVORATORE PER MANCATA FRUIZIONE DEI RIPOSI SETTIMANALI È SOGGETTA ALLA RITENUTA IRPEF - Poiché ha natura retributiva e quindi reddituale (Cassazione Sezione Tributaria n. 20384 del 18 ottobre 2004, Pres. Riggio, Rel. Ebner).


 
IL LAVORATORE CHE SI ASTIENE DALLA PRESTAZIONE LAVORATIVA PER REAZIONE AD UNA DEQUALIFICAZIONE HA DIRITTO ALLA RETRIBUZIONE E AL RISARCIMENTO DEL DANNO - Se si è comportato secondo buona fede (Tribunale Civile di Palermo, Sezione Lavoro, sentenza del 13 ottobre 2004, Giudice dott. Martino).


 
L'ESISTENZA DEL DANNO DA DEQUALIFICAZIONE PUÒ ESSERE ACCERTATA DAL GIUDICE ANCHE IN VIA PRESUNTIVA - In base alla durata ed alle altre circostanze del caso concreto (Cassazione Sezione Lavoro n. 20240 del 13 ottobre 2004, Pres. Mattone, Rel. Stile).


 
GLI ASSEGNI FAMILIARI SPETTANO SOLTANTO IN CASO DI EFFETTIVA PRESTAZIONE DELL'ATTIVITÀ LAVORATIVA - Non è sufficiente che sia percepita la retribuzione (Cassazione Sezione Lavoro n. 20162 del 12 ottobre 2004, Pres. Ravagnani, Rel. Morcavallo).


 
LA RICHIESTA IN ALTO ADIGE DELL'ATTESTATO DI BILINGUISMO PER LA PARTECIPAZIONE A UN CONCORSO BANDITO DA UNA BANCA CONTRASTA CON IL PRINCIPIO DI LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI NELL'UNIONE EUROPEA SE COMPORTA L'ESCLUSIONE DI UN CITTADINO ITALIANO RESIDENTE IN ALTRO STATO MEMBRO - In base alla normativa comunitaria (Cassazione Sezione Lavoro n. 20116 dell'11 ottobre 2004, Pres. Mattone, Rel. D'Agostino).


 
I CREDITI DERIVANTI DA PRESTAZIONI LAVORATIVE SVOLTE NELL'AMBITO DI UNA COMUNIONE TACITA FAMILIARE SI PRESCRIVONO IN DIECI ANNI - Non v'è sospensione del decorso della prescrizione durante il rapporto (Cassazione Sezione Lavoro n. 20070 dell'8 ottobre 2004, Pres. Ciciretti, Rel. De Luca).


 
IL LICENZIAMENTO PUÒ ESSERE GIUSTIFICATO ANCHE DA UN COMPORTAMENTO ILLEGITTIMO TENUTO DAL LAVORATORE VERSO ALTRA AZIENDA DEL GRUPPO DI CUI FA PARTE LA SOCIETÀ DATRICE DI LAVORO - Per il venir meno della fiducia (Cassazione Sezione Lavoro n. 20009 del 7 ottobre 2004, Pres. Sciarelli, Rel. Stile).


 
PER INTERROMPERE LA PRESCRIZIONE DEL DIRITTO ALLE PRESTAZIONI ASSICURATIVE DELL'INAIL NON È NECESSARIO PROMUOVERE UN GIUDIZIO - E' sufficiente una richiesta scritta (Cassazione Sezione Lavoro n. 19935 del 6 ottobre 2004, Pres. Prestipino, Rel. Cuoco).


 
IN CASO DI ILLEGITTIMITÀ DEL TERMINE APPOSTO ALL'ASSUNZIONE, IL LAVORATORE HA DIRITTO DI OTTENERE LA CONDANNA DELL'AZIENDA A RIAMMETTERLO AL LAVORO - Anche se non si applica l'art. 18 St. Lav. (Cassazione Sezione Lavoro n. 19899 del 5 ottobre 2004, Pres. Prestipino, Rel. Cataldi).


 
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