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NULLA LA NORMA DEL CONTRATTO NAZIONALE DI LAVORO GIORNALISTICO CHE CONSENTIVA IL LICENZIAMENTO IN ETÀ INFERIORE AI 60 ANNI - Per contrasto con norme imperative di legge (Cassazione Sezione Lavoro n. 535 del 15 gennaio 2003, Pres. Ianniruberto, Rel. Amoroso).


 
LA PREVISIONE IN SEDE COLLETTIVA DELL'ASSUNZIONE DA PARTE DI UN'AZIENDA, DI UN CERTO NUMERO DI LAVORATORI, SENZA CHE SIANO DETERMINATI I CRITERI PER LA LORO IDENTIFICAZIONE, NON CONSENTE AZIONI GIUDIZIARIE INDIVIDUALI PER OTTENERE L'ASSUNZIONE - Il contratto collettivo può avere funzioni diverse da quelle normative (Cassazione Sezione Lavoro n. 530 del 15 gennaio 2003, Pres. Mileo, Rel. Mercurio).


 
PER "GIORNATE LAVORATIVE", AI FINI DEL RAGGIUNGIMENTO DEL REQUISITO PER OTTENERE L'INDENNITÀ DI DISOCCUPAZIONE, DEVONO INTENDERSI ANCHE QUELLE NON EFFETTIVAMENTE LAVORATE PER LE QUALI SIA STATA CORRISPOSTA LA RETRIBUZIONE - Come nel caso di assenza per malattia (Cassazione Sezione Lavoro n. 453 del 14 gennaio 2003, Pres. Dell'Anno, Rel. Simoneschi).


 
NEL SETTORE EDITORIALE I LAVORATORI LICENZIATI PER RIDUZIONE DI PERSONALE NON HANNO DIRITTO ALL'INDENNITÀ DI MOBILITÀ - Si applica la disciplina speciale recata dalla legge n. 416 del 1981 (Cassazione Sezione Lavoro n. 450 del 14 gennaio 2003, Pres. Mileo, Rel. Maiorano).


 
IL LICENZIAMENTO PER GIUSTA CAUSA PUÒ ESSERE DISPOSTO PER LE INFRAZIONI DI GRAVITÀ TALE DA ESIGERE UNA SANZIONE NON MINORE DI QUELLA ESPULSIVA - L'infrazione deve essere valutata in tutti i suoi aspetti (Cassazione Sezione Lavoro n. 313 del 13 gennaio 2003, Pres. Prestipino, Rel. D'Agostino).


 
QUANDO L'ANZIANITÀ DI SERVIZIO È IL CRITERIO DI SCELTA DEI LAVORATORI DA LICENZIARE PER RIDUZIONE DI PERSONALE, L'AZIENDA DEVE COMUNICARE LE MODALITÀ DELLA SUA APPLICAZIONE CONSENTENDO LA VALUTAZIONE COMPARATIVA - La mancanza di questa precisazione comporta l'illegittimità del licenziamento (Cassazione Sezione Lavoro n. 86 dell'8 gennaio 2003, Pres. Mileo, Rel. Di Lella).


 
LE SOCIETÀ TITOLARI DI SQUADRE DI CALCIO DEVONO CONTROLLARE COSTANTEMENTE LO STATO DI SALUTE DEI CALCIATORI AL FINE DI EVITARE IL RISCHIO DI INFORTUNI - Si applica l'art. 2087 cod. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 85 dell'8 gennaio 2003, Pres. Mercurio, Rel. Vidiri).


 
NEL PERIODO DI PROVA DI UN RAPPORTO DI FORMAZIONE E LAVORO IL DIPENDENTE NON PUÒ ESSERE IMPEGNATO SOLO NELL'ATTIVITÀ LAVORATIVA - Se manca la fase formativa, il patto di prova non è valido (Cassazione Sezione Lavoro n. 82 dell'8 gennaio 2003, Pres. Sciarelli, Rel. Guglielmucci).


 
LA CRISI ECONOMICA DEL P.S.I. NON COSTITUISCE FATTO NOTORIO - E non configura giustificato motivo di licenziamento (Cassazione Sezione Lavoro n. 26 del 7 gennaio 2003, Pres. Mileo, Rel. Stile).


 
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