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IL DIRITTO DEL LAVORATORE ALLA QUALIFICA SUPERIORE PER EFFETTO DELLE MANSIONI SVOLTE NON E' PRECLUSO DA FORMALI DISPOSIZIONI ORGANIZZATIVE DELL'AZIENDA - In base all'art. 2103 cod. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 27825 del 30 dicembre 2009, Pres. Roselli, Rel. Picone).


 
IL DIRIGENTE PUBBLICO DEMANSIONATO HA DIRITTO AL RISARCIMENTO DEL DANNO PROFESSIONALE - Per violazione delle regole di correttezza (Cassazione Sezione Lavoro n. 27888 del 30 dicembre 2009, Pres. Sciarelli, Rel. Nobile).


 
IN CASO DI SVOLGIMENTO DI MANSIONI PROMISCUE, AI FINI DELLA PROMOZIONE A UNA QUALIFICA SUPERIORE DEVE TENERSI CONTO DI QUELLE QUALITATIVAMENTE PREVALENTI - In base all'art. 2103 cod. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 26978 del 22 dicembre 2009, Pres. Sciarelli, Rel. Napoletano).


 
IL CONCRETO E CONTINUATIVO INSERIMENTO NELL'ORGANIZZAZIONE AZIENDALE E LA COSTANTE MESSA A DISPOSIZIONE DELL'ATTIVITA' DENOTANO L'ESISTENZA DI UN RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO - Indipendentemente dalla forma contrattuale (Cassazione Sezione Lavoro n. 28298 del 21 dicembre 2009, Pres. De Luca, Rel. Zappia).


 
LA SOSTITUZIONE DI LAVORATORI IN SCIOPERO CON IMPIEGATI DI QUALIFICA SUPERIORE NON SEMPRE COSTITUISCE COMPORTAMENTO ANTISINDACALE - In base all'art. 28 St. Lav. (Cassazione Sezione Lavoro n. 26368 del 16 dicembre 2009, Pres. De Luca, Rel. Morcavallo).


 
LA GENERICA RINUNCIA DA PARTE DEL LAVORATORE AD EVENTUALI CREDITI RIFERITI A VARIE NORME DI LEGGE PUO' NON AVERE EFFETTI PRECLUSIVI - Perché non implica necessariamente una volontà abdicativa (Cassazione Sezione Lavoro n. 26165 del 14 dicembre 2009, Pres. Roselli, Rel. Ianniello).


 
L'AZIENDA NON PUO' NEGARE AL LAVORATORE L'AUDIZIONE IN SEDE DISCIPLINARE PERCHE' EGLI HA CHIESTO DI ESSERE SENTITO CON L'ASSISTENZA DEL SUO AVVOCATO - Violazione dell'art. 7 St. Lav. (Cassazione Sezione Lavoro n. 26023 dell'11 dicembre 2009, Pres. Ravagnani, Rel. Mammone).


 
IL DECRETO DI CONCESSIONE DELLA CIGS PUO' ESSERE DICHIARATO ILLEGITTIMO PER MANCANZA DELLE PRESCRITTE COMUNICAZIONI PREVENTIVE - Anche se sia stato preceduto da accordi sindacali (Cassazione Sezione Lavoro n. 25319 del 1 dicembre 2009, Pres. De Luca, Rel. De Renzis).


 
IL DANNO MORALE ED ESISTENZIALE DERIVATO AL LAVORATORE DA UN ERRORE NEL SUO COLLOCAMENTO IN PENSIONE PUO' ESSERE ACCERTATO PRESUNTIVAMENTE - Ma deve essere considerato una componente del danno biologico (Cassazione Sezione Lavoro n. 25236 del 30 novembre 2009, Pres. De Luca, Rel. Bandini).


 
L'ENTE PREVIDENZIALE NON PUO' RIDURRE L'IMPORTO DELLA PENSIONE CONCESSA - Perché ciò lederebbe l'affidamento del pensionato (Cassazione Sezione Lavoro n. 25030 del 27 novembre 2009, Pres. Roselli, Rel. Zappia).


 
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