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LA PENSIONE DI REVERSIBILITÀ SPETTA ALLA MOGLIE DEL CONSULENTE DEL LAVORO ANCHE SE IL MATRIMONIO SIA AVVENUTO QUANDO EGLI ERA GIÀ PENSIONATO PER VECCHIAIA - In base al principio di eguaglianza (Corte Costituzionale n. 447 del 28 dicembre 2001, Pres. Ruperto, Red. Marini).


 
IL LAVORATORE PUÒ ESSERE DESTINATO A MANSIONI INFERIORI PER EVITARE IL LICENZIAMENTO - Se dimostra di essere disponibile a un patto di demansionamento (Cassazione Sezione Lavoro n. 16106 del 21 dicembre 2001, Pres. Ianniruberto, Rel. Prestipino).


 
IL TRATTAMENTO ECONOMICO DI MATERNITÀ DEVE ESSERE CORRISPOSTO ALLA LAVORATRICE ANCHE SE, NEL PERIODO DI ASTENSIONE OBBLIGATORIA DAL LAVORO, ELLA SIA STATA LICENZIATA PER GIUSTA CAUSA - In applicazione degli articoli 3, 31 e 37 della Costituzione (Corte Costituzionale sentenza n. 405 del 14 dicembre 2001, Pres. Ruperto, Red. Contri).


 
IL "TRATTAMENTO ESTERO" CORRISPOSTO PER COMPENSARE IL DISAGIO DEL LAVORO IN UN ALTRO PAESE HA NATURA RETRIBUTIVA - Esso deve essere incluso interamente nel trattamento di fine rapporto (Cassazione Sezione Lavoro n. 15656 del 12 dicembre 2001, Pres. Ianniruberto, Rel. De Renzis).


 
L'INERZIA DEL LAVORATORE DOPO LA SCADENZA DEL CONTRATTO A TERMINE NULLO NON È SUFFICIENTE A FAR RITENERE CHE EGLI ABBIA CONSENTITO ALLA CESSAZIONE DEL RAPPORTO - Se non si accertino altri comportamenti tali da dimostrare con certezza la risoluzione consensuale (Cassazione Sezione Lavoro n. 15628 dell'11 dicembre 2001, Pres. Sciarelli, Rel. Coletti).


 
L'INCIDENTE SUBITO DAL LAVORATORE USANDO IL PROPRIO CICLOMOTORE PER RIENTRARE A CASA DALL'AZIENDA NON È COPERTO DELL'ASSICURAZIONE INAIL SE IL TRAGITTO DA PERCORRERE È BREVE - La scelta di non spostarsi a piedi è un "rischio elettivo" (Cassazione Sezione Lavoro n. 15617 dell'11 dicembre 2001, Pres. Mileo, Rel. Stile).


 
L'ACCORDO SUI CRITERI DI SCELTA DEI DIPENDENTI DA LICENZIARE PUÒ ESSERE RITENUTO VALIDO ANCHE SE FIRMATO DA DUE DEI QUATTRO SINDACATI PRESENTI IN AZIENDA - Se i firmatari hanno un'effettiva rappresentatività (Cassazione Sezione Lavoro n. 15254 del 3 dicembre 2001, Pres. Mileo, Rel. Lupi).


 
DIRITTO DEL CITTADINO AL RIMBORSO DELLE SPESE PER UN INTERVENTO CHIRURGICO URGENTE ESEGUITO PRESSO UNA CLINICA PRIVATA PER MANCANZA DI POSTO PRESSO LA STRUTTURA PUBBLICA - Non può essere negato per mancata osservanza di adempimenti formali previsti da una circolare amministrativa (Cassazione Sezione Lavoro n. 15261 del 3 dicembre 2001, Pres. Genghini, Rel. Picone).


 
INCIDENTE SUL LAVORO PER IMPRUDENZA DI UNA LAVORATRICE NELL'INTRODURRE LA MANO IN UNA TAGLIERINA - L'avventatezza della dipendente non esclude la responsabilità del dirigente dello stabilimento per non avere adeguatamente protetto la macchina (Cassazione Sezione Quarta Penale n. 42978 del 29 novembre 2001, Pres. Violetti, Rel. Marzano).


 
IL COMMERCIALISTA CHE CONSIGLIA AL CLIENTE DI SODDISFARE ILLECITE RICHIESTE DI DENARO DA PARTE DI UNA GUARDIA DI FINANZA, PER EVITARE GRAVI SANZIONI TRIBUTARIE, NON È CORRESPONSABILE DEL REATO DI CONCUSSIONE - Il suo comportamento rientra nell'attività professionale (Cassazione Sezione Sesta Penale n. 42772 del 28 novembre 2001, Pres. Troiano, Rel. Di Virginio).


 
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