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UN'AZIENDA DI VIGILANZA RISPONDE DELLA MORTE DI UN SUO DIPENDENTE UCCISO DURANTE UNA RAPINA, OVE NON GLI ABBIA FATTO INDOSSARE UN GIUBOTTO ANTIPROIETTILE - In base all'art. 2087 cod. civ. (Cassazione Sezione Terza Civile n. 10097 del 9 maggio 2011, Pres. Preden, Rel. Chiarini).


 
IL RIFIUTO DI EFFETTUARE UNA DELLE PRESTAZIONI LAVORATIVE DOVUTE NON RIENTRA NELL'ESERCIZIO DEL DIRITTO DI SCIOPERO - Può essere oggetto di sanzione disciplinare (Cassazione Sezione Lavoro n. 9715 del 3 maggio 2011 Pres. Foglia, Rel. Mancino).


 
IN CASO DI SELEZIONE PER LA COPERTURA DI UN POSTO DIRIGENZIALE, LE AZIENDE SANITARIE DEVONO RENDERE PREVENTIVAMENTE NOTI I CRITERI DI SCELTA - In base agli artt. 1175, 1375 cod. civ., e 97 Cost. Rep. (Cassazione Sezione Lavoro n. 9347 del 26 aprile 2011, Pres. Vidiri, Rel. Balestrieri).


 
E' LEGITTIMA LA DETERMINAZIONE DEL RISARCIMENTO DEL DANNO BIOLOGICO IN MISURA SUPERIORE A QUELLA TABELLARE - In base al criterio della personalizzazione (Cassazione Sezione Lavoro n. 9238 del 21 aprile 2011, Pres. Vidiri, Rel. Meliadò).


 
L'ELEVATO NUMERO DEI DIPENDENTI NON GIUSTIFICA LA MANCATA TRATTENUTA DEL CONTRIBUTO SINDACALE - In seguito a cessione di credito (Cassazione Sezione Lavoro n. 9049 del 20 aprile 2011, Pres. Vidiri, Rel. Curzio).


 
ADIBIRE UN LAVORATORE A MANSIONI PER LE QUALI NON ABBIA RICEVUTO IL NECESSARIO ADDESTRAMENTO PUO' LEDERE LA SUA DIGNITA' - Ne consegue il diritto al riconoscimento deldanno non patrimoniale (Cassazione Sezione Lavoro n. 8527 del 14 aprile 2011,Pres. Roselli, Rel. Stile).


 
UNA VIOLENTA E VILE AGGRESSIONE FISICA DEL SUPERIORE GERARCHICO PER MOTIVI DI LAVORO COSTITUISCE GIUSTA CAUSA DI LICENZIAMENTO - In base all'art. 2119 cod. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 8351 del 12 aprile 2011, Pres. Foglia, Rel. Filabozzi).


 
LA PRESCRIZIONE DECENNALE DEL DIRITTO AL RISARCIMENTO DEL DANNO DERIVATO DALL'AMBIENTE DI LAVORO DECORRE DAL MOMENTO DELLA CESSAZIONE DELLA SITUAZIONE DANNOSA - In base all'art. 2935 cod. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 7272 del 30 marzo 2011, Pres. Roselli, Rel. Di Cerbo).


 
ANCHE IN CASO DI LICENZIAMENTO INDIVIDUALE PER RAGIONI ECONOMICHE, E' NECESSARIO CHE NELLA SCELTA SIANO APPLICATI CRITERI OGGETTIVI - In base alle regole di correttezza (Cassazione Sezione Lavoro n. 7046 del 28 marzo 2011, Pres. Foglia, Rel. Mammone).


 
UNA SPORADICA ATTIVITA' LAVORATIVA DI MINIMA ENTITA' DURANTE L'ASPETTATIVA PER MOTIVI FAMILIARI NON E' SUFFICIENTE A GIUSTIFICARE IL LICENZIAMENTO - A termini dell'art. 4 della legge n. 53 del 2000 (Cassazione Sezione Lavoro n. 7021 del 25 marzo 2011, Pres. Vidiri, Rel. Balestrieri).


 
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