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IL LICENZIAMENTO DI UN LAVORATORE PER ACCERTATA INIDONEITA' FISICA ALLE MANSIONI E' ILLEGITTIMO SE IL DATORE DI LAVORO NON PROVA L'IMPOSSIBILITA' DI ADIBIRLO AD ALTRI COMPITI - Il lavoratore ha solo l'onere di allegare l'esistenza di altre possibilità di lavoro (Cassazione Sezione Lavoro n. 14872 del 6 luglio 2011, Pres. De Renzis, Rel. Morcavallo).


 
AL DIRIGENTE MERAMENTE CONVENZIONALE SPETTA, IN CASO DI LICENZIAMENTO ILLEGITTIMO, LA REINTEGRAZIONE NEL POSTO DI LAVORO - A termini dell'art. 18 St. Lav. (Cassazione Sezione Lavoro n. 14713 del 5 luglio 2011, Pres. Miani Canevari, Rel. Filabozzi).


 
IN CASO DI LICENZIAMENTO PER SOPPRESSIONE DI POSTO IL DATORE DI LAVORO DEVE PROVARE L'IMPOSSIBILITA' DI IMPIEGARE IL LAVORATORE CON ALTRE MANSIONI, ANCHE INFERIORI A QUELLE PREVISTE PER LA SUA QUALIFICA - Corrispondenti alla sua esperienza professionale (Cassazione Sezione Lavoro n. 14517 del 1 luglio 2011, Pres. De Renzis, Rel. Morcavallo).


 
IL DATORE DI LAVORO E' ONERATO DELLA PROVA DELLA LEGITTIMITA' DEL LICENZIAMENTO ANCHE IN BASE ALLA NORMATIVA GENERALE SULL'INADEMPIENZA CONTRATTUALE - In base all'art. 2697 cod. civ. (Cassazione Sezione Lavoro Sezione Lavoro n. 13496 del 20 giugno 2011, Pres. Lamorgese, Rel. Balestrieri).


 
UN ACCORDO PER ESODO INCENTIVATO NON COMPORTA PER IL LAVORATORE L'OBBLIGO DI SOTTOSCRIVERE UN VERBALE DI CONCILIAZIONE CON RINUNCIA AD OGNI SUO DIRITTO - Si tratta di una transazione "speciale" (Cassazione Sezione Lavoro n. 12211 del 6 giugno 2011, Pres. Foglia, Rel. Arienzo).


 
IN CASO DI PLURALITA' DI PROCEDIMENTI DISCIPLINARI, ESSI POSSONO ESSERE RIUNITI E DAR LUOGO ALL'APPLICAZIONE DI UNA SOLA SANZIONE - In base all'art. 7 St. Lav. (Cassazione Sezione Lavoro n. 11776 del 27 maggio 2001, Pres. Vidiri, Rel. Napoletano).


 
IN CASO DI LICENZIAMENTO PER RAGIONI ORGANIZZATIVE, AI FINI DELLA PROVA DELL'IMPOSSIBILITA' DEL REPECHAGE NON E' SUFFICIENTE LA CIRCOSTANZA CHE NON SIANO STATE EFFETTUATE ASSUNZIONI - Il dato può essere occasionale oppure voluto (Cassazione Sezione Lavoro n. 11356 del 24 maggio 2011, Pres. Lamorgese, Rel. Berrino).


 
LA PENOSITA' E LA PESANTEZZA DEL DEMANSIONAMENTO SONO ELEMENTI DI GIUDIZIO IDONEI A PROVARE L'ESISTENZA DI UN DANNO NON PATRIMONIALE - Da liquidare equitativamente (Cassazione Sezione Lavoro Lavoro n. 11193 del 20 maggio 2011, Pres. Lamorgese, Rel. Stile).


 
UNA CLAUSOLA RISOLUTIVA ESPRESSA INSERITA IN UN CONTRATTO DI AGENZIA NON CONSENTE IL RECESSO IN TRONCO IN MANCANZA DI GIUSTA CAUSA - A termini dell'art. 2119 cod. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 10934 del 18 maggio 2011, Pres. Foglia, Rel. Toffoli).


 
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