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IL RITARDO NEL DEPOSITO DELLE SENTENZE INTEGRA ILLECITO DISCIPLINARE QUANTO LEDE IL DIRITTO DELLE PARTI ALLA DURATA RAGIONEVOLE DEL PROCESSO - In base all'art. 111 Cost. e all'art. 6 CEDU (Cassazione Sezioni Unite Civili n. 1768 del 25 gennaio 2013, Pres. Preden, Rel. Petitti).


 
UN LAVORATORE LASCIATO IN CONDIZIONI DI FORZATA INOPEROSITA' NON PUO' ESSERE LICENZIATO PER MANCATO RISPETTO DELL'ORARIO DI LAVORO - In base all'art. 1460 cod. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 1693 del 24 gennaio 2013, Pres. De Renzis, Rel. Marotta).


 
UN ELEMENTO PROBATORIO, UNA VOLTA INTRODOTTO NEL PROCESSO, E' DEFINITIVAMENTE ACQUISITO ALLA CAUSA - In base al principio di acquisizione della prova (Cassazione Sezione Lavoro n. 1462 del 22 gennaio 2013, Pres. Miani Canevari, Rel. Manna).


 
L'ESERCIZIO DA PARTE DEL LAVORATORE DEL DIRITTO DI CRITICA NEI CONFRONTI DEL DATORE DI LAVORO INCONTRA I LIMITI DELLA CORRETTEZZA FORMALE - In base agli artt. 2 e 21 della Costituzione (Cassazione Sezione Lavoro n. 1471 del 22 gennaio 2013, Pres. De Renzis, Rel. Blasutto).


 
ILLEGITTIMO IL LICENZIAMENTO COLLETTIVO ATTUATO NEGLI STATI UNITI DA UN'AZIENDA ITALIANA SENZA IL RISPETTO DELLA PROCEDURA PREVISTA DALLA LEGGE N. 223 DEL 1991 - La tutela dell'occupazione attiene all'ordine pubblico (Cassazione Sezione Lavoro n. 1302 del 21 gennaio 2013, Pres. Lamorgese, Rel. Amoroso).


 
NEL PROCESSO DEL LAVORO L'ESERCIZIO DEL POTERE ISTRUTTORIO D'UFFICIO NON E' MERAMENTE DISCREZIONALE - In base agli artt. 421 e 437 cod. proc. civ. (Cassazione Sezione Lavoro n. 1228 del 18 gennaio 2013, Pres. Roselli, Rel. Fernandes).


 
L'ACCETTAZIONE DELLE PROVVIDENZE EROGATE DAL FONDO DI SOLIDARIETA' PER I BANCARI IMPLICA LA RISOLUZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO - In base al decreto ministeriale 28.4.2000 n. 158 (Cassazione Sezione Lavoro n. 1138 del 17 gennaio 2013, Pres. Venuti, Rel. D'Antonio).


 
L'ECCEZIONE DI INADEMPIMENTO E' UNA FORMA DI AUTOTUTELA PRIVATA - Essa deve essere fondata su prove (Cassazione Sezione Lavoro n. 890 del 16 gennaio 2013, Pres. Roselli, Rel. Balestrieri).


 
LA REGOLA DELLA DURATA RAGIONEVOLE DEL PROCESSO SCONSIGLIA L'ESERCIZIO DI ATTIVITA' ISTRUTTORIE CHE NON RISULTINO DECISIVE - Revocabilità delle ordinanze ammissive (Cassazione Sezione Lavoro n. 878 del 16 gennaio 2013, Pres. Lamorgese, Rel. Garri).


 
UNO SCONTRO VERBALE CON IL SUPERIORE PUO' ESSERE RITENUTO INSUFFICIENTE A GIUSTIFICARE IL LICENZIAMENTO - Se il lavoratore era stato provocato (Cassazione Sezione Lavoro n. 807 del 15 gennaio 2013, Pres. De Renzis, Rel. Venuti).


 
IL PRINCIPIO DI GENERALE ONNICOMPRENSIVITA' DELLA RETRIBUZIONE NON E' RISCONTRABILE NELL'ORDINAMENTO GIUSLAVORISTICO - Ai fini degli istituti indiretti (Cassazione Sezione Lavoro n. 813 del 15 gennaio 2013, Pres. Stile, Rel. Tria).


 
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