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FISSATA L'UDIENZA DEL 23 GIUGNO 2009 PER LA DISCUSSIONE DAVANTI ALLA CORTE COSTITUZIONALE DELLE QUESTIONI DI LEGITTIMITA' RELATIVE ALLA NUOVA NORMATIVA IN MATERIA DI LAVORO PRECARIO - Saranno esaminate 16 ordinanze emesse da Tribunali e Corti d'Appello.

Roma, 31 marzo 2009 - Il Presidente della Corte Costituzionale Francesco Amirante ha fissato l'udienza del 23 giugno 2009 per la discussione di numerose questioni di legittimità costituzionale della nuova normativa sul lavoro precario introdotta con la legge n. 133 del 6 agosto 2008. Relatore è stato nominato il Giudice Luigi Mazzella.

Verranno prese in esame 16 ordinanze emesse da Tribunali e Corti d'Appello con riferimento, tra l'altro, all'art. 4 bis del decreto legislativo n. 368/2001 introdotto dall'art. 21 comma 1 bis della legge 6 agosto 2008 n. 133 che dispone quanto segue:

"Con riferimento ai soli giudizi in corso alla data di entrata in vigore della presente disposizione, e fatte salve le sentenze passate in giudicato, in caso di violazione delle disposizioni di cui agli articoli 1, 2 e 4, il datore di lavoro è tenuto unicamente a indennizzare il prestatore di lavoro con un'indennità di importo compreso tra un minimo di 2,5 ed un massimo di sei mensilità dell'ultima retribuzione globale di fatto, avuto riguardo ai criteri indicati nell'articolo 8 della legge 15 luglio 1966, n. 604, e successive modificazioni."

Le norme costituzionali cui le ordinanze dei giudici di merito hanno fatto riferimento sono in particolare l'art. 3 (principio di uguaglianza) e l'art. 117 (vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali).


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