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PROTESTA DELL'ASSOCIAZIONE NAZIONALE MAGISTRATI CONTRO LE INTERFERENZE DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO SU INDAGINI IN CORSO - Il testo di un comunicato.

L'Associazione Nazionale Magistrati ha protestato contro le interferenze del Presidente del Consiglio su indagini in corso, diffondendo il seguente comunicato:

"Nel corso della trasmissione televisiva Porta a porta il presidente del Consiglio Berlusconi ha tra l'altro dichiarato che procure della Repubblica ed in particolare la procura di Milano hanno insabbiato indagini e stanno operando con parzialità nel trattare i delicati procedimenti relativi a note vicende del sistema bancario. Inoltre, l'on. Berlusconi ha accusato Edmondo Bruti Liberati - nominato solo qualche giorno fa  procuratore aggiunto della Repubblica di Milano - di essere un magistrato non imparziale ed ideologizzato. In tal modo, il presidente del Consiglio non ha esitato a porre in essere una grave "interferenza" su procedimenti in corso e ad indirizzare un pesantissimo attacco personale nei confronti del collega Bruti Liberati, già autorevole presidente della nostra Associazione. Queste dichiarazioni rappresentano l'ennesima manifestazione dell'intolleranza dell'on. Berlusconi nei confronti dell'indipendente svolgimento delle indagini e di una giurisdizione autonoma dai voleri della politica. L'interferenza del presidente del Consiglio sulle indagini non può avere cittadinanza ed ascolto in uno Stato democratico di diritto, caratterizzato dalla separazione e dal reciproco rispetto tra i poteri. Vanno respinte con sdegno anche le insinuazioni e le vere e proprie accuse nei confronti del collega Bruti Liberati che, nei molteplici ruoli svolti nella la sua vita professionale, ha sempre dato prova di assoluta imparzialità e di indipendenza, come è stato riconosciuto anche di recente dall'intero Consiglio superiore della magistratura che lo ha nominato all'unanimità procuratore aggiunto a Milano. L'intera vicenda conferma ed aggrava i timori più volte espressi dall'ANM sui rischi che corrono nel nostro Paese l'autonomia e l'indipendenza della giurisdizione e della magistratura. La magistratura italiana chiede con fermezza a tutti, a cominciare dal presidente del Consiglio, di non coinvolgerla strumentalmente nel confronto e nello scontro politico della campagna elettorale."


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