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ACCUSARE UN MAGISTRATO DI AVERE OPERATO CON SPIRITO NAZISTA COSTITUISCE DIFFAMAZIONE - Egli ha il dovere di rispettare i principi democratici (Cassazione Sezione Terza Civile n. 1521 del 26 gennaio 2010, Pres. Petti, Rel. Talevi).

Costituisce diffamazione attribuire all'attività di un magistrato uno "spirito nazista". L'oggettiva capacità offensiva e diffamatoria di questa affermazione emerge dal fatto che nella società odierna chiunque venga accusato di operare con spirito nazista viene (secondo la comune opinione) offeso; e tanto più è bruciante l'offesa per ogni magistrato, che, in quanto tale, ha come primo dovere professionale quello di operare rispettando i principi democratici del nostro ordinamento.


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