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IN REGIME DI COMUNIONE LEGALE DEI BENI FRA I CONIUGI, IL CONSENSO DI UNO DI LORO ALL'INTESTAZIONE ESCLUSIVA DI UNO SPECIFICO BENE CHE VIENE ACQUISTATO DALL'ALTRO NON FA VENIRE MENO IL VINCOLO - In base al'art. 117 cod. civ. (Cassazione Sezione Prima Civile n. 2954 del 27 febbraio 2003, Pres. Greco, Rel. Magno).

In regime di comunione legale dei beni fra i coniugi, il consenso di uno di loro all'intestazione esclusiva dello specifico bene che viene acquistato dall'altro coniuge, ossia la rinuncia alla comunione su di esso non vale, in termini generali, ad escluderlo effettivamente dalla comunione legale. Pertanto, il consenso non può costituire efficace rinunzia alla comunione neppure nel caso dell'art. 179, 2° comma, cod. civ., allorché l'esclusione dipende non dalla rinunzia del coniuge, ma dal carattere "personale" del bene (1° comma) e dal fatto (2° comma) che detto carattere risulti espressamente dall'atto di acquisto, quando abbia partecipato alla stipula anche il coniuge non acquirente.

Invero, l'articolo 117 cod. civ., stabilendo, per regola generale, che costituiscono oggetto della comunione legale dei beni fra coniugi, innanzi tutto, quelli da loro acquistati, insieme o separatamente, durante il matrimonio, contempla poche eccezioni, relative ai beni cc.dd. "personali", le cui categorie sono tassativamente elencate nel successivo articolo 179. Né è fatta alcuna menzione espressa circa la possibilità che, in regime di comunione legale (regime assunto come tipico dalla legge, di diversa convenzione: art. 159 cod. civ.), un coniuge rinunzi efficacemente alla contitolarità di un singolo bene. I coniugi possono bensì convenire che ciascuno di essi conservi la titolarità esclusiva dei beni acquistati durante il matrimonio (art. 215 cod. civ., regime di separazione beni) od anche instaurare fra loro un regime di comunione convenzionale, modificando quello tipico (art. 210 cod. civ.); ma tali convenzioni, oltre a soggiacere a determinate forme (art. 162 cod. civ.), riguardano sempre il regime patrimoniale complessivo della famiglia e non possono essere limitate a beni specifici, compresi nella comunione legale.


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