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Pubblicato in : Lavoro, In flash Stampa E-mail

L'INTERESSE DI AGIRE IN APPELLO - Utilità concreta derivabile (Cassazione Sezione Lavoro n. 4011 del 15 febbraio 2017, Pres. Macioce, Rel. Tria).

L'interesse all'impugnazione, che costituisce manifestazione del generale principio dell'interesse ad agire - sancito, quanto alla proposizione della domanda ed alla contraddizione alla stessa, dall'art. 100 cod. proc. civ. - deve essere apprezzato in relazione all'utilità concreta derivabile, alla parte, dall'eventuale accoglimento del gravame e non può consistere in un mero interesse astratto ad una più corretta soluzione di una questione giuridica, non avente riflessi sulla decisione adottata, sicché è inammissibile, per difetto d'interesse, un'impugnazione con la quale si deduca la violazione di norme giuridiche, sostanziali o processuali, che non abbia alcuna influenza in relazione alle domande o eccezioni proposte e che sia diretta, quindi, all'emanazione di una pronuncia priva di rilievo pratico.


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