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Pubblicato in : Lavoro, In flash Stampa E-mail

L'AZIENDA NON E' TENUTA A MOTIVARE APPROFONDITAMENTE I PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI - E' sufficiente il riferimento all'addebito previamente contestato (Cassazione Sezione Lavoro n. 2205 del 4 febbraio 2016, Pres. Venuti, Rel. Berrino).

Nel procedimento disciplinare a carico del lavoratore l'essenziale elemento di garanzia in suo favore è dato dalla contestazione dell'addebito, mentre la successiva comunicazione del recesso ben può limitarsi a far riferimento sintetico a quanto già contestato. Il datore di lavoro non è tenuto, neppure nel caso in cui il contratto collettivo preveda espressamente l'indicazione dei motivi, ad una motivazione "penetrante", analoga a quella dei provvedimenti giurisdizionali, né in particolare è tenuto a menzionare nel provvedimento disciplinare le giustificazioni fornite dal lavoratore dopo la contestazione della mancanza e le ragioni che lo hanno indotto a disattenderle.


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